Workers Buyout, firmato un protocollo d’intesa regionale
di RedazioneLegacoop Veneto e i principali sindacati regionali – CGIL, CISL e UIL Veneto – hanno siglato oggi un importante protocollo d’intesa. Questo accordo mira a promuovere lo sviluppo dei workers buyout (WBO) nel Veneto, un modello di rilevanza crescente per la politica industriale e per l’occupazione attiva.
Il protocollo prevede la creazione di un Osservatorio dedicato al monitoraggio delle crisi aziendali e delle situazioni di mancato ricambio generazionale, con l’obiettivo di identificare e gestire potenziali percorsi di WBO. Questa collaborazione rappresenta un impegno condiviso per sfruttare le potenzialità dei WBO come soluzione efficace alla conservazione di imprese, know-how e posti di lavoro, soprattutto nel settore manifatturiero, dove già si sono visti risultati promettenti.
Nei suoi quindici anni di attività, Legacoop Veneto ha già accompagnato la nascita di 10 WBO, coinvolgendo oltre 160 lavoratori che hanno trasformato aziende in difficoltà in cooperative floride, oggi occupano quasi 250 persone e generano un fatturato di oltre 35 milioni di euro. Tra le success stories si annoverano realtà come Cooperativa lavoratori Zanardi, D&C Modelleria a Vigodarzere e la Cooperativa Fonderia Dante a San Bonifacio nel Veronese.
Devis Rizzo, presidente di Legacoop Veneto, sottolinea l’efficacia dei WBO non solo nel sostenere la tenuta e la sostenibilità dei progetti avviati ma anche nel valorizzare l’impresa come bene comune della comunità e del territorio, riconoscendo il ruolo cruciale dei lavoratori.
Tiziana Basso, segretaria generale di Cgil Veneto, e i suoi omologhi di CISL e UIL Veneto, Gianfranco Refosco e Roberto Toigo, hanno espresso entusiasmo per il protocollo, evidenziando il potenziale dei WBO nel salvaguardare aziende vitali per l’economia locale, promuovere la partecipazione dei lavoratori e facilitare il ricambio generazionale, di fronte all’avanzare dell’età media degli imprenditori nella regione.
Questo accordo segna un passo significativo verso la creazione di un ambiente più favorevole per l’imprenditorialità cooperativa e la partecipazione dei lavoratori nella regione del Veneto, offrendo nuove prospettive per il futuro del tessuto imprenditoriale locale.
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