Nuovo Codice Appalti, la filiera delle costruzioni chiede di essere coinvolta nella stesura
di adminLa riforma del Codice Appalti è uno dei passaggi obbligati che il nostro Paese deve attuare per realizzare il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, riforma che ha la propria deadline fissata al 31 marzo 2023. Lo schema di decreto, che è stato inviato al Governo e al Ministero delle Infrastrutture come da programma, è ora in mano all’Esecutivo che, dopo il passaggio in Conferenza Unificata, dovrà decidere quando presentarlo in Consiglio dei Ministri.
«Siamo consapevoli – afferma Roberto Boschetto, Presidente di Confartigianato Imprese Veneto – della estrema ristrettezza dei tempi a disposizione per la riforma, dettati dalle scadenze negoziate con la Ue e, ringraziando il Consiglio di Stato per il lavoro svolto e il Governo per la disponibilità al confronto, chiediamo però come Anaepa Confartigianato Edilizia, assieme alla filiera delle costruzioni a cui aderiamo e composta dalle altre sigle di categoria (Ance, Assistal, Claai, Cna Costruzioni, Confapi Aniem, Confcooperative Lavoro e Servizi, Fiae Casartigiani, Legacoop Produzione e Servizi, Oice, Ucsi), di poter essere coinvolti con l’obiettivo di dotare il Paese di uno strumento cruciale per l’avvio dei cantieri e non ripetere gli errori del passato».
«Siamo del tutto consci – aggiunge Roberto Iraci Sareri, Presidente di Confartigianato Imprese Verona – della nuova sfida che ci attende per la realizzazione dei lavori del Pnrr e non solo, è siamo pronti a dare il nostro contributo. Ci proponiamo quindi di fornire la massima collaborazione alla riscrittura delle norme, partendo da uno schema normativo ufficiale, completo dei numerosi allegati previsti, al momento ancora mancanti, per arrivare a un testo che possa tener conto del contributo di chi tutti i giorni si confronta in cantiere con le regole. Ciò nell’interesse pubblico diretto ad una piena, efficace e veloce realizzazione delle opere».
«Il Codice Appalti – ricorda Iraci Sareri – è oggetto di riscrittura. Sulla base dei criteri stabiliti dalla Legge Delega, il Governo Draghi ha incaricato il Consiglio di Stato di redigere un nuovo testo che è stato consegnato a ottobre scorso al Ministero alla cui guida, nel frattempo, è arrivato il neo Ministro Matteo Salvini. E proprio le recenti dichiarazioni del Ministro ci preoccupano. Qualche giorno fa ha infatti annunciato che “entro il ponte dell’Immacolata porterà in Consiglio dei ministri una proposta sul nuovo Codice degli appalti”. Confartigianato e il mondo delle costruzioni vogliono un coinvolgimento reale e non di facciata – conclude il Presidente –, chiedendo di essere ascoltati. Il nostro scopo è quello di arrivare in tempi brevi a un Codice con norme snelle che garantiscano trasparenza, concorrenza e efficienza, per consentire al settore delle costruzioni di continuare a dare il suo contributo per la crescita del PIL e dell’occupazione».
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