L’economista tedesco Wolfgang Streeck ospite della rassegna “EurHope”
di admin“EurHope”, il ciclo dedicato al futuro dell’Europa organizzato dall’Università di Verona e dai suoi due Dipartimenti economici, giovedì si arricchisce di una nuova e straordinaria testimonianza. Arriva infatti “in cattedra” uno dei maggiori intellettuali del nostro tempo, ovvero Wolfgang Streeck, sociologo ed economista tedesco, direttore emerito dell’Istituto Max Planck per lo studio delle società a Colonia.
Oggi, giovedì 9 dicembre, alle 12, Wolfgang Streeck offrirà agli studenti ed alla città la sua originale visione, con accesso previa registrazione su Zoom: https://univr.zoom.us/j/81068221543?pwd=cmk3NXBnNllLdUlnZ2RVaFJ2b3pEdz09
Streeck segue agli interventi di Romano Prodi e di Mario Nava, Direttore Generale per il Sostegno alle Riforme Strutturali dell’Unione Europea, e non mancherà di portare una voce originale e critica nei confronti delle politiche economiche e sociali dell’Unione stessa.
Wolfgang Streeck ha lavorato come professore di sociologia e relazioni industriali presso l’Università del Wisconsin (USA), tornando poi in Germania nel 1995 per ricoprire la carica di direttore dell’Istituto Max Planck per lo studio delle società e lavorando come professore di sociologia all’Università di Colonia. Si è ritirato dalla sua direzione nel 2014, diventando direttore emerito.
La ricerca di Streeck si concentra sull’analisi dell’economia politica del capitalismo. Recentemente si è occupato di dibattiti sulla politica dell’austerità, dell’ascesa di ciò che definisce lo stato del debito come conseguenza della rivoluzione neoliberale degli anni ’80 e del futuro dell’Unione europea. In Italia il suo libro più noto è “Tempo guadagnato”.
EurHope, coordinato dal professor Sergio Noto del Dipartimento di Scienze Economiche, ha l’obiettivo – grazie a dodici incontri con protagonisti in Europa – di far capire l’Unione Europea, il suo futuro, le sue istituzioni, seguire il flusso degli investimenti, dell’innovazione e dei cambiamenti, in epoca di “Next generation EU”.
È iniziato il 25 novembre con Romano Prodi che nell’incontro via Zoom con gli studenti ha toccato almeno cinque temi di grandissimo interesse: la situazione nel Mediterraneo e l’immigrazione; il futuro dell’Europa a due diverse velocità; la Brexit; il futuro del nostro Paese e quello di Draghi.
E’ proseguito il 30 novembre con Mario Nava che, da suo ruolo di Direttore Generale Riforme della Commissione Europa è chiamato ad un ruolo strategico come quello di aiutare gli Stati ad avviare e realizzare le riforme – dall’ambiente, alla digitalizzazione, all’amministrazione della giustizia, al diritto allo studio e tante altre – che sono il cuore del Next Generation EU.
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