Cantina di Soave, 133 milioni di fatturato nel 2020-2021, 53,2 liquidati ai soci
di adminApprovato venerdì pomeriggio il bilancio annuale del Gruppo Cantina di Soave presieduto da Roberto Soriolo e diretto da Wolfgang Raifer. Utile di esercizio di oltre 530 mila euro.
Cantina di Soave approva il bilancio d’esercizio 2020/2021 nel corso dell’ultima assemblea dei soci che si è tenuta all’aperto presso la Cantina di Montecchia di Crosara: una modalità inedita, resa necessaria dall’emergenza sanitaria.
Soddisfatti Roberto Soriolo e Wolfgang Raifer, rispettivamente presidente e direttore Generale di Cantina di Soave, e con loro tutto il Consiglio di Amministrazione. I risultati ottenuti, nonostante il protrarsi della pandemia e della difficile situazione economica a livello globale, sono positivi e lasciano ben sperare per il futuro.
Gli oltre 2000 soci viticoltori quest’anno hanno visto la liquidazione delle uve salire a 53,2 milioni di euro con una redditività media per ettaro di 8.500 euro.
Soddisfatti Roberto Soriolo e Wolfgang Raifer, rispettivamente presidente e direttore Generale di Cantina di Soave, e con loro tutto il Consiglio di Amministrazione. I risultati ottenuti, nonostante il protrarsi della pandemia e della difficile situazione economica a livello globale, sono positivi e lasciano ben sperare per il futuro.
Gli oltre 2000 soci viticoltori quest’anno hanno visto la liquidazione delle uve salire a 53,2 milioni di euro con una redditività media per ettaro di 8.500 euro.
SINTESI DEI DATI
Il Gruppo Cantina di Soave chiude il bilancio 2020/2021 con un fatturato consolidato di oltre 133 milioni di euro, con un aumento del 19% in volume e del 10% in valore, nonostante il protrarsi degli effetti negativi della pandemia da Covid-19 a livello mondiale. In termini di valore, il fatturato è determinato per il 57% dal mercato domestico e per il 43% da quello estero.
Riconfermato l’equilibrio tra prodotto confezionato e sfuso, rispettivamente il 51% e il 49% del fatturato. L’imbottigliato ha visto un incremento del 3% in volume e del 5% in valore, mantenendo una buona ripartizione tra prodotto a marchio e private label. Ciò dimostra l’adeguata gestione da parte dell’azienda di entrambe le categorie: i prodotti a marchio, che consentono una maggiore remunerazione grazie ad un prezzo più elevato, e le private label, che hanno forza commerciale crescente. In entrambi i casi si è registrato un andamento positivo dei prezzi medi.
Tra i marchi aziendali rivolti alla grande distribuzione sono risultate molto buone le performance di Cadis e Maximilian I. Quest’ultimo ha segnato un +7 % in quantità e +17% in valore e ha confermato di essere leader di mercato con la tipologia Müller Thurgau (dati Iri 30 aprile 2021). Per quanto riguarda il canale Horeca, nonostante l’effetto lockdown, i marchi Rocca Sveva, Poesie e Settecento33 sono riusciti a mantenere le loro posizioni commerciali.
Tra i marchi aziendali rivolti alla grande distribuzione sono risultate molto buone le performance di Cadis e Maximilian I. Quest’ultimo ha segnato un +7 % in quantità e +17% in valore e ha confermato di essere leader di mercato con la tipologia Müller Thurgau (dati Iri 30 aprile 2021). Per quanto riguarda il canale Horeca, nonostante l’effetto lockdown, i marchi Rocca Sveva, Poesie e Settecento33 sono riusciti a mantenere le loro posizioni commerciali.
In tema di capitalizzazione aziendale, il patrimonio netto aumenta e supera i 72 milioni di euro, a fronte di un cash flow operativo di 8,2 milioni di euro e un utile di esercizio di oltre 530 mila euro. La liquidazione destinata alla remunerazione delle uve conferite dai soci viticoltori ammonta a 53,2 milioni di euro.

«I consumi e le esportazioni nel periodo luglio 2020 – giugno 2021 sono stati inevitabilmente colpiti dalla pandemia Covid19 – spiega il Direttore Generale Wolfgang Raifer – tuttavia, a partire da marzo 2021, si vedono dei segnali di positività, sia in valore che in volume. Sul fronte dei prezzi all’origine, dopo un deciso andamento a ribasso delle quotazioni delle denominazioni nel corso del 2020, si assiste ora ad un trend che lascia ben sperare per il futuro. Nel trade e nelle scelte dei consumatori finali si rilevano cambiamenti di gusti e tendenze, ovvero un aumento delle vendite nei piccoli negozi e canali online, la presenza di etichette importanti anche nella GDO, un interesse crescente per la sostenibilità e anche una richiesta di nuovi formati. Per quanto riguarda le tipologie di prodotto, continuano a riscuotere particolare successo i vini spumanti, i vini DOC e DOCG e i vini rosati».
«In generale possiamo dire che, anche in un periodo difficile come quello appena trascorso, Cantina di Soave è riuscita a salvaguardare il proprio risultato d’esercizio e ha continuato a crescere. – conclude Raifer – Grazie alla sua politica di differenziazione dei marchi, si è prontamente adeguata alle nuove richieste del mercato, riuscendo a collocare tutte le proprie denominazioni, puntando sui canali distribuitivi che hanno continuato a funzionare nonostante la pandemia, ovvero la GDO e l’e-commerce. Dal punto di vista strategico, per quanto riguarda l’immediato futuro, stiamo lavorando sul posizionamento dei nostri marchi su tutti i canali, ci sarà una rivisitazione dei nostri brand principali, nell’ottica di dare maggiore risalto alle denominazioni e quindi alle cantine del Gruppo in cui i vini vengono prodotti».
«In generale possiamo dire che, anche in un periodo difficile come quello appena trascorso, Cantina di Soave è riuscita a salvaguardare il proprio risultato d’esercizio e ha continuato a crescere. – conclude Raifer – Grazie alla sua politica di differenziazione dei marchi, si è prontamente adeguata alle nuove richieste del mercato, riuscendo a collocare tutte le proprie denominazioni, puntando sui canali distribuitivi che hanno continuato a funzionare nonostante la pandemia, ovvero la GDO e l’e-commerce. Dal punto di vista strategico, per quanto riguarda l’immediato futuro, stiamo lavorando sul posizionamento dei nostri marchi su tutti i canali, ci sarà una rivisitazione dei nostri brand principali, nell’ottica di dare maggiore risalto alle denominazioni e quindi alle cantine del Gruppo in cui i vini vengono prodotti».
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