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Luigi Bassani: «Puntiamo su innovazione e attenzione alle persone»

di admin
Il direttore di Confagricoltura Verona analizza l'attuale situazione economico-finanziaria con un focus sulla ripresa e sulle progettualità future del suo comparto: tecnologia e innovazione senza dimenticare il valore dei rapporti umani

Una presenza capillare sul territorio scandita da una rete professionale e strategie condivise: Confagricoltura Verona è il nodo di riferimento per la tutela, l’informazione e i servizi in supporto alle imprese agricole.
In occasione dell’annuale Premio Verona Network, la cerimonia di premiazione delle realtà più impegnate nello sviluppo del territorio scaligero, abbiamo parlato con Luigi Bassani, direttore Confagricoltura Verona: «Il mio impegno e la mia passione nascono oltre 35 anni fa quando mi sono avvicinato a Confagricoltura Vicenza per la risoluzione di un problema. Ho trovato risposte concrete e il supporto di cui avevo bisogno. Questo mi ha spinto a restare. Così sono entrato a far parte della struttura associativa di Vicenza e ben presto ho assunto la guida come presidente dei Giovani Agricoltori».
«Negli anni seguenti ho ricoperto la carica di vicepresidente di Confagricoltura Vicenza poi mi sono occupato della parte gestionale, un settore meno di rappresentanza e più di lavoro attivo a contatto con le persone. Così è iniziata la mia carriera come direttore».

Un anno e mezzo particolarmente difficile in cui le aziende agricole, come ogni altro settore, hanno accusato il duro colpo delle chiusure forzate. Ora Confagricoltura Verona ha messo in piedi un nuovo paradigma per la ripartenza «Cercando di essere sempre all’altezza delle questioni che ci vengono poste dai nostri associati -commenta il direttore-. E’ stato un periodo pregno di criticità e, alcune volte, l’unico ruolo che abbiamo potuto assumere è stato quello di fornire un’informazione puntuale. Una vicinanza che diventa centrale nei momenti di crisi»
«Per la prima volta da quando faccio questo lavoro mi sono trovato di fronte a delle situazioni con un senso totale di impotenza. È stato spiazzante ma nessuno di noi si è perso d’animo: abbiamo iniziato a edificare nuovi progetti e a mettere in campo soluzioni alternative. Ogni esperienza, anche quelle brutte, lascia dietro di sé una scia di insegnamenti e spunti di riflessione. Confindustria si è presa del tempo e dello spazio per riprogettare e proseguire nel modo migliore».
L’imperativo primario rimane quello storico, uno dei cardini valoriali che ha dato luogo alla fondazione: «Essere a disposizione dei soci in modo immediato e con una minor perdita di tempo, ottimizzare tempo e risorse sfruttando le nuove tecnologie è il progetto a cui stiamo lavorando. Il non potersi incontrare fisicamente di questo ultimo periodo ha dato una spinta forte allo sviluppo di tecnologie e supporti telematici per snellire il lavoro. Fermo restando che l’associazione è sempre presente fisicamente e pronta ad ascoltare».
Quello di Luigi Bassani, direttore Confagricoltura Verona, è un impegno quotidiano sempre al fianco delle imprese, degli agricoltori e di tutti gli associati: «Ciò che mi motiva a perseguire nel mio impegno è il senso del dovere. Ma sarebbe poco: onorare un impegno senza la passione e l’amore per il settore che si segue renderebbe l’azione meno efficace e tremendamente faticosa. Ho il privilegio di svolgere, ogni giorno da diversi anni, un lavoro impegnativo ma che mi appassiona, mi rende dinamico e attento, aperto a nuove sfide e ai cambiamenti. Giunto verso la fine della mia carriera non potrei immaginare di aver potuto fare qualcosa di meglio».

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