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Confesercenti: «Lavoro etico per una rete territoriale»

di admin
In occasione dell'annuale premio Verona Network, abbiamo intervistato i rappresentanti di Confesercenti Verona: il direttore generale Alessandro Torluccio e il vice presidente Fabio Ferrari. Hanno fatto chiarezza sulla ripartenza, il supporto costante alle piccole e medie imprese oltre alla necessità di una collaborazione diffusa per la valorizzazione del territorio

«Cinquant’anni di rappresentanza sindacale al fianco degli imprenditori, delle piccole e medie imprese del commercio e del turismo che sono la spina dorsale della nostra economia. Supporto e tutela dell’artigianato che scandisce la quotidianità di quartiere. Questo e tanto altro ancora è Confesercenti Verona, una delle realtà centrali del nostro territorio».

E’ la presentazione di Alessandro Torluccio, direttore generale Confesercenti Verona, intervistato insieme al vicepresidente Fabio Ferrari in occasione dell’annuale Premio Verona Economia. Il riconoscimento a persone, realtà e istituzioni che si sono distinte per l’impegno e l’innovazione nel settore socio-economico verrà conferito il 15 luglio a Bosco Chiesanuova.

«Confesercenti opera ogni giorno a contatto diretto con le realtà che rendono vivo e dinamico il territorio, che permettono di maturare un’identità e dare valore alle eccellenze -prosegue Torluccio-. Sono piccole e medie imprese che non definiscono solo un valore economico, svolgono un ruolo sociale come riferimento per la comunità».

Quello appena trascorso è stato un anno fuori dal comune con i professionisti del settore commercio e turismo fiaccati dalle chiusure forzate. Tante le attività in crisi con la seria necessità di supporto da parte di un team competente: «Confesercenti non si è tirata indietro ed è stata in grado di fornire risposte concrete -sottolinea il direttore Torluccio-: per mesi siamo stati il punto di riferimento per ogni minimo dubbio e abbiamo attivato un sistema di assistenza h24 con un gruppo di  ragazzi che operavano anche di notte per glissare l’affollamento dei server e riuscire a sbrigare più pratiche possibile. Siamo i primi a mettere in campo ogni forza e competenza a nostra disposizione per ripartire a pieno regime. C’è tanta voglia di fare impresa ponendo alla base un modello etico e valoriale: al centro dell’attenzione dell’imprenditore non c’è solo il profitto,  bensì il rispetto delle persone e del territorio valorizzando le sue eccellenze.  Non dobbiamo mai dimenticare che dietro ogni partita IVA ci sono delle persone che lavorano, delle famiglie e delle tradizioni da portare avanti con orgoglio, collaboratori e dipendenti che ogni mattina prestano il loro servizio per il bene comune».

 Confesercenti Verona – Confederazione Italiana Imprese Commerciali, Turistiche e dei Servizi ha da poco rinnovato il suo cuore dirigenziale dimostrandosi attenta ai bisogni e alle nuove sfide del territorio puntando su giovani qualificati e manager di esperienza. Tra questi Fabio Ferrari, imprenditore nell’ambito della sicurezza antincendio nel mondo del lavoro, è stato nominato vicepresidente.

«Confesercenti è una fucina di idee ed è in fermento per i numerosi progetti che stiamo portando avanti -sottolinea il neo eletto Ferrari-. Il nostro punto di forza è fare rete: un imprenditore non può rimanere da solo ma ha bisogno di tessere una struttura comune insieme agli altri esercenti perché solo di concerto si può dare forma a una comunità. Solo la collaborazione porta al bene comune. La concorrenza sul mercato da parte delle grandi aziende è spietata e i cambiamenti sono all’ordine del giorno: non c’è nessuna battaglia né corsa al migliore. Sono due modi differenti di fare impresa, con valori ed etica di riferimento non paragonabili. Confesercenti vuole tutelare i lavorati, le piccole e medie imprese, ponendo in essere progetti concreti che uniscano i vari comuni veronesi. Non vuole promuovere concorrenza o un’accelerata forzata verso le multi-nazionali o le grandi imprese. Sono due mondi economici differenti».

Un lavoro imprenditoriale di alto livello e con una rete diffusa sul territorio quello del vicepresidente Fabio Ferrari: «Sono un imprenditore con una visione aperta: il mio obiettivo non è solo il bene della mia azienda e dei miei dipendenti; perseguo anche il bene delle altre aziende e dei collaboratori esterni. Se non lottiamo insieme il futuro sarà grigio. Ogni singolo attore deve diventare protagonista e capire che le aziende sono composte da famiglie. Un lavoro di concerto per arricchire il territorio nelle sue espressioni».

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