Boscaini: «Ora è il momento di disegnare il futuro. Insieme».
di adminUna realtà che unisce le principali imprese veronesi per offrire loro servizi e rappresentanza con lo scopo di tessere una rete capillare su tutto il territorio.
Questo e tanto altro è Confindustria Verona. Ai nostri microfoni, il neo presidente Raffaele Boscaini.
Lo abbiamo intervistato in occasione dell’annuale Premio Verona Network, il riconoscimento alle realtà e ai protagonisti che conferiscono prestigio alle città di Verona.
«Fondamentale è un lavoro di concerto con le istituzioni e con il governo centrale nelle sue emanazioni locali. Inoltre, sono presenti delle visioni merciologiche con degli specifici planning. Confindustria è un importante centro di aggregazione e di condivisione di progetti: imprenditori e imprese possono scambiarsi informazioni ed esperienze per vivere con spirito di squadra le sfide del proprio mestiere».
Confindustria è la principale associazione di rappresentanza delle imprese manifatturiere e di servizi in Italia.
A Confindustria aderiscono volontariamente oltre 150 mila imprese di dimensioni piccole, medie e grandi, per un totale di 5.417.168 addetti.
«Mi sono avvicinato a Confindustria passando per il Gruppo Giovani grazie all’amico Carlo De Paoli, in quel tempo presidente del Gruppo. Ho iniziato a seguire questa attività associazionistica con sempre maggiore interesse, relazionandomi con la socialità imprenditoriale e la voglia di confronto».
Un percorso abbastanza lungo durato 15 anni: dal Gruppo Giovani, Boscaini entra nel consiglio senior per poi diventare vicepresidente con delega all’internazionalizzazione fino alla nomina di presidente di una manciata di giorni fa.
«Tanti gli obiettivi da perseguire e tanto l’impegno, maggiore se si considera il momento storico e le relative criticità. Abbiamo assistito a un cambiamento repentino, dalla fase dell’emergenza e della paura alla necessità di recuperare un assetto economico-lavorativo efficiente. In un primo momento ci siamo impegnati a dare informazioni corrette e puntali agli imprenditori perché prima di essere imprese siamo persone, con le nostre paure e le difficoltà»
«La seconda fase è quella segnata dalla cosiddetta ripartenza -prosegue Boscaini-. Guardare le ferite e comprendere come ripartire con entusiasmo e organizzazione. Ora siamo nella fase in cui bisogna disegnare il futuro, un futuro che non deve somigliare al passato altrimenti, tutte le difficoltà vissute, perderebbero di senso. Urge fare leva sulle opportunità e scommettere sui numerosi progetti in cantiere».
Nelle intenzioni di Confindustria Verona, nell’immediato futuro, c’è l’intenzione di intercettare e mettere a progetto i fondi del PNRR: «Non bastano i contributi economici, c’è bisogno di uno slancio per progettare un futuro insieme che non sia solo risorgere dalle ceneri ma imprimere un vero e proprio cambio di passo. In questo solco si inserisce il progetto 2040 già avviato dal predecessore Michele Bauli con cui vogliamo disegnare la Verona del futuro. Dal dopoguerra in poi non c’è mai stato un progetto con così ampio respiro».
«Ciò che mi motiva ogni giorno è l’attaccamento alla città, al territorio che si estende dal centro alla provincia -conclude il presidente-. L’impegno degli imprenditori che non si limita alla propria azienda ma che vuole valorizzare le eccellenze in una dinamica di rete e di collaborazione. Questo spirito di squadra e il senso di appartenenza sono il mio sprone quotidiano».
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