AGA, Giacon: «Il Tocatì 2021 sarà di nuovo internazionale»
di adminUna storia che nasce dalla volontà di un gruppo di persone che, nell’antico quartiere Carega della città di Verona, ha pensato di recuperare il gioco dello scianco; da lì l’attività si è allargata ad altri altri giochi e sport tradizionali, sia del nostro territorio dell’Italia intera, fino alla nascita del festival Tocatì nel 2003.
Nonostante le difficoltà che la pandemia ha portato con sé, AGA non ha mai fermato le sue attività e nel corso dello scorso anno ha portato avanti, sempre nel segno del gioco, diversi progetti. «Con il Comune di Verona – racconta il vicepresidente dell’Associazione Giochi Antichi, Giuseppe Giacon – abbiamo portato avanti il progetto “Io gioco a casa”, suggerendo attraverso il sito del comune quali giochi si potevano prendere dalla tradizione popolare e rifare all’interno dell’ambiente domestico, anche in una situazione di lockdown. Abbiamo individuato giochi che fossero adatti sia ai bambini che agli adulti, per rimanere fedeli alla nostra vocazione: è importante che gli adulti tornino a giocare per saper dialogare con i propri figli».
Nei mesi di pandemia Aga ha lavorato fortemente anche sulla progettualità per il tempo futuro, avendo modo di programmare attività difficili da seguire in precedenza, e ha svolto attività di inventario antropologico su giochi e sport tradizionali con la Regione Lombardia per la creazione di un inventario su tutte le realtà ancora legate a quel mondo. Sempre nel 2020 anche la scelta coraggiosa di non rimandare il Festival Tocatì ma di riproporlo in una chiave diversa e in sicurezza; una scelta che ha reso Aga vincitrice, lo scorso anno, del Premio Comunicazione all’interno dell’undicesimo Premio Verona Network.
«Riuscire a fare il Festival in un anno in cui 80% delle attività culturali, dello spettacolo e delle manifestazioni si sono bloccate, è stato un evento in sé; ancora di più se parliamo di un festival che ha nella sua natura l’interazione e il gioco in luoghi diversi di una città. Abbiamo avuto modo di ripensare Tocatì, concentrandoci su poche offerte ma di ottima qualità».
Un’associazione quanto mai viva e già proiettata verso una vera e propria ripartenza. Si è infatti giunti alle battute finali per quanto riguarda l’avvio dei lavori al Parco delle Colombare, pronto a diventare il primo parco italiano di giochi e sport tradizionali dedicati all’Italia. Uno spazio di formazione e cultura che verrà aperto nel 2022. Aga sta inoltre seguendo passo a passo la candidatura Unesco del Tocatì al Registro delle Buone Pratiche di Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, un progetto multinazionale promosso dalla città di Verona con capofila l’Italia e compartecipato da Francia, Belgio, Croazia, Cipro.
«Ci teniamo sempre a sottolineare che noi non siamo un patrimonio – specifica Giacon – ma ci candidiamo ad essere un modello ispiratore su come salvaguardare una tradizione, di qualsiasi ambito essa sia».
Prossima, infine, la nuova edizione di Tocatì, in programma dal 17 al 19 settembre 2021. «Stiamo lavorando per un festival che avrà una socialità maggiore rispetto a quello dell’anno scorso, ma sempre con la massima attenzione verso la sicurezza sanitaria. Grande novità sarà poi il ritorno della dimensione internazionale».
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