Croce e Sardo Albertini commentano il comunicato ricevuto da AGSM E AIM
di adminAGSM e AIM informano che – in seguito alla sottoscrizione dei rispettivi accordi di riservatezza – Hera, Iren, Dolomiti Energia e Alperia hanno ricevuto tutte le informazioni necessarie a formulare una eventuale manifestazione d’interesse entro la metà di giugno per proporsi come candidati al ruolo di partner industriale della nascente Multiutility del Veneto, tenendo conto delle esigenze manifestate da AGSM e AIM.
Entra pertanto nel vivo – coerentemente con quanto disposto dal termsheet sottoscritto da AGSM e AIM il 20 dicembre 2019 – l’indagine di mercato competitiva finalizzata a delineare il profilo che assumerà il percorso di rafforzamento industriale di AGSM e AIM, considerato necessario per permettere alla nuova realtà di confrontarsi con le sfide che il mercato imporrà da qui agli anni a venire.
Gli advisor delle due società (gli studi legali Gitti & Partners e Simmons&Simmons, l’advisor industriale Roland Berger, gli advisor finanziari UBI Banca e Equita Sim) valuteranno le manifestazioni d’interesse che saranno pervenute e verificheranno se il percorso avviato da AGSM e AIM con A2A, e definito dal progetto industriale preliminare presentato nei giorni scorsi, sia connotato dalla condizione giuridica di infungibilità perché caratterizzato dall’unicità del contributo industriale di A2A.
A valle di questo processo AGSM e AIM potranno quindi ulteriormente verificare, nel contesto competitivo, qual è l’offerta, e conseguentemente il partner, che potrà garantire le migliori condizioni di rafforzamento e crescita industriale dell’agenda definita da AGSM e AIM.
Ed ecco il commento fatto seguire alla lettera dai due ex presidenti
Inspiegabilmente l’indagine non riguarda l’unica multiutility già presente e radicata nel Triveneto di dimensione paragonabile a quella di Agsm-Aim: AscoPiave.
In ogni caso, per effettuare una frenata così evidente rispetto al percorso in esclusiva effettuato fino ad oggi con A2A, anche i vertici della società devono essersi finalmente resi conto dei profili di illegittimità della procedura seguita sino ad oggi.
Dopo mesi in cui è stata portata avanti una trattativa esclusiva, che è sfociata sino nella presentazione di un progetto industriale, si va a chiedere ad alcuni – non a tutti, visto che arbitrariamente non è stata coinvolta AscoPiave – di far pervenire un’offerta. Come si può pensare che alle società sia garantita la medesima possibilità di competere? Come si può pensare che sia questa la modalità per rendere trasparente un processo sinora opaco? Si tratta di un insufficiente, parziale e tardivo tentativo di rimediare a una procedura sinora portata avanti in modo illegittimo.
AGSM è una società il cui azionariato è pubblico. Questo comporta obblighi precisi dal punto di vista legale e, ancor prima, doveri di tipo etico verso i cittadini. L’unico modo in cui una società di tal genere può (legalmente ed eticamente, appunto) individuare un partner è una procedura ad evidenza pubblica, che può consentire la scelta migliore (sia dal punto di vista finanziario che industriale) tra un ventaglio di possibilità e di progetti. E la scelta migliore può essere solo quella che genera il valore maggiore per i soci, cioè per i cittadini. Se così non fosse, non assisteremmo alla nascita della famosa Multiutility del Veneto di cui tanto si parla, bensì piuttosto di una Multiutility del Nordovest, in cui la leadership industriale passerebbe nelle mani di Milano, lasciando a Verona e Vicenza solo le briciole.
Avv. Michele Croce – Past President Agsm Spa
Avv. Gian Paolo Sardos Albertini – Past President Agsm Spa
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