Pasqua 2026 più cara per i veronesi: viaggi e bollette spingono i costi
di Matteo ScolariUna Pasqua che rischia di essere più “salata” che dolce per le famiglie veronesi e italiane, alle prese con un aumento diffuso dei costi legati agli spostamenti e alle utenze. È quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che anche per il 2026 ha monitorato l’andamento dei prezzi dei trasporti e dei beni energetici, evidenziando una dinamica di rincari che pesa sul bilancio delle famiglie .
Secondo le stime, una famiglia su sette (circa 3,8 milioni) sceglierà di trascorrere le festività pasquali fuori casa, ma oltre il 96% resterà in Italia, privilegiando soluzioni più economiche come ospitalità presso parenti e amici o strutture low cost. A spostarsi saranno soprattutto studenti e lavoratori fuorisede, ma la mobilità si scontra con un quadro di prezzi in aumento su tutti i principali mezzi di trasporto.

Il ricorso all’auto resta diffuso, ma comporta costi più elevati: rispetto al 2025, la spesa per il carburante registra un +4% per la benzina e un +26% per il diesel, nonostante il taglio delle accise sia stato di fatto annullato dagli aumenti e da fenomeni speculativi . Anche chi sceglie alternative non è esente dai rincari: i voli aumentano mediamente del +23%, con picchi superiori all’80% su alcune tratte internazionali, mentre il treno segna un incremento dell’11% rispetto allo scorso anno.

Ancora più marcato il divario tra i prezzi applicati durante le festività e quelli dei periodi ordinari. Nel confronto con un weekend di marzo, i biglietti ferroviari aumentano mediamente del 47%, con punte fino al 65%, mentre i voli nazionali crescono del 67% e quelli internazionali del 62%. Il pullman, pur restando l’opzione più economica, è anche quello che registra i rincari più elevati, con aumenti medi del 72% e picchi oltre il 100%.

Una situazione che, secondo Federconsumatori, si ripete ogni anno senza adeguati interventi: «Ogni anno denunciamo queste maggiorazioni spropositate e ingiustificate, ma ancora non si è deciso di porre dei limiti. A pagarne le conseguenze sono i cittadini, specialmente lavoratori e studenti che si trovano lontano da casa e che vorrebbero trascorrere le festività in famiglia».
Il quadro si complica ulteriormente sul fronte energetico. Dopo i rincari dei carburanti, si registrano aumenti anche per le bollette: il costo del gas per i clienti vulnerabili cresce a marzo del +19,2%, con un impatto stimato fino a +198 euro annui a famiglia, mentre l’energia elettrica segna un incremento dell’8,1% .

«La situazione sul fronte energia, e non solo, si sta facendo di giorno in giorno più drammatica e richiede provvedimenti immediati, adeguati e tempestivi, in grado di arginare i rincari e sostenere le famiglie, soprattutto i nuclei più vulnerabili» sottolinea l’associazione, che torna a chiedere un intervento delle Autorità competenti e l’apertura di un tavolo di confronto con il Governo.
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