Export alimentare veronese, in difficoltà, a causa del Corona virus. Coldiretti chiede lo stop a dazi e all’ embargo.
di adminLa campagna è, dunque, necessaria per combattere la disinformazione, gli attacchi strumentali e la concorrenza sleale che ha portato alcuni Paesi – denuncia la Coldiretti – a richiedere addirittura insensate certificazioni sanitarie “virus free”, su merci alimentari provenienti dalla Lombardia e dal Veneto. Pesante, poi, è il fatto di assurde disdette per vino e cibi provenienti da tutta la Penisola, disdette dovute a diffidenza, spesso alimentata. ad arte, con fake news, tanto che attivare il Ministero degli Affari Esteri e ha attivato la casella di posta elettronica coronavirus.merci@esteri.it, attraverso la quale, segnalare restrizioni e discriminazioni. verso i prodotti italiani e eventualile difficoltà riscontrate nelle esportazioni. Questo, perché, quasi i due terzi (63%) delle esportazioni agroalimentari italiane e veronesi – segnala Coldiretti Verona – sono dirette verso i Paesi dell’Unione Europea, dei quali, principale partner è la Germania, verso la quale l’export dell’agroalimentare ha raggiunto, nel 201, circa 620 milioni di euro; seguono Gran Bretagna e Stati Uniti che, nonostante gli effetti negativi dei dazi, restano il primo mercato di sbocco e il quarto dopo Germania, Francia e Gran Bretagna. Sempre Coldiretti: il fatturato del vino, realizzato all’ester, nei primi nove mesi del 2019, è stimato in oltre 770 milioni di euro, mentre l’export dei prodotti alimentari, per lo stesso periodo, è stimato in 1,2 miliardi di euro con quote di mercato importanti, detenute dai prodotti a Denominazione di Origine – Dop, che hanno un legame diretto con i prodotti dell’agricoltura e dell’allevamento nazionale, sui quali, va concentrare l’attenzione della campagna di comunicazione, per evitare di promuovere all’estero barattoli di concentrato di pomodoro cinese o bottiglie di olio tunisino, venduti con la copertura di marchi italiani.
Tale azione mira, anche con l’impegno delle Istituzioni a coinvolgere i più noti volti italiani e stranieri, a livello internazionale, che amano il Belpaese e sono credibili ed apprezzati, all’estero.“Serve un intervento deciso dell’Unione Europea, per sostenere il tessuto produttivo, il lavoro e ricostruire un clima precisato, come, sul piano degli scambi commerciali, “occorra impiegare tutte le energie diplomatiche, per superare i dazi Usa e l’embargo russo. che colpiscono duramente i prodotti italiani e veronesi agroalimentari, in un momento difficile per le nostre esportazioni”. L’agricoltura veronese, veneta ed italiana, s’aspetta tutto questo, garanzia essendo essa stessa di originalità, freschezza e qualità dei suoi pregiati prodotti.
Pierantonio Braggio
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