Nuova call-to-action

Bonds AT1 di Banco BPM. il Banco ottiene fiducia anche dall’estero

di admin
Molto richiesta, l’emissione a livello internazionale.

Banco Popolare Milano S.p.A., segnala, con suo comunicato del 14 gennaio 2020, di avere eseguito, con successo, l’emissione di obbligazioni Additional Tier 1, per un ammontare pari a 400 milioni di euro, destinata ad investitori istituzionali. L’operazione – il cui detto successo testimonia la fiducia del mercato internazionale nel Gruppo BPM – s’inserisce nell’ambito dell’efficientamento della propria struttura di capitale, ossia, di tutela del patrimonio dell’Istituto. I titoli sono perpetui, ovvero, non è previsto, quindi, il loro rimborso, ma, essi potranno essere richiamati dall’emittente, in base alla normativa in vigore, a partire dal 21 gennaio 2025; in caso di non richiamo, la call potrà essere esercitata successivamente ogni 6 mesi (sulla data di stacco cedola). La cedola è semestrale, non cumulativa e, rispetto ad una prima indicazione di 6,75/6,875%, è stata fissata al 6,125%, grazie al notevole volume di ordini ricevuto da più di 300 investitori istituzionali provenienti dall’Europa e dall’Asia. La Banca ha la facoltà di rimborso anticipato – prevista per il 21 gennaio 2025,  qualora non venisse esercitata, una nuova cedola a tasso fisso verrà determinata, sommando lo spread originario al tasso interbancario, in euro, a 5 anni, da rilevarsi al momento della data di ricalcolo. Tale nuova cedola resterà fissa per i successivi 5 anni  e fino alla successiva data di ricalcolo. Il pagamento della cedola è totalmente discrezionale e soggetto a talune limitazioni. Il titolo prevede un meccanismo di riduzione a titolo temporaneo del valore nominale, qualora il coefficiente del capitale primario di classe 1 della Banca o del Gruppo (CET1 Ratio) divenisse inferiore al 5,125%. Il titolo verrà quotato sul sistema multilaterale di negoziazione della Borsa del Lussemburgo (Euro MTF). I titoli in parola sono stati allocati prevalentemente a fondi (59%), banche (20%) e a Hedge Funds (17%). Quanto alla distribuzione geografica dell’emissione, i titoli sono stati assorbiti, soprattutto, da Regno Unito e Irlanda (32%), Francia (16%), Italia (15%) Asia (10%), Svizzera (9%) e Germania (8%). Un buon inizio d’anno…
Pierantonio Braggio

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