Olimpiadi 2026: ora è tempo di aprire i cantieri
di adminI lavori per le Olimpiadi invernali saranno un importante banco di prova per valutare la capacità e la volontà del mondo politico di sbloccare i troppi cantieri che in tutta Italia non sono mai partiti o, peggio, si sono fermati in corso d’opera, spesso non per mancanza di risorse ma per farraginosi processi burocratici approvativi. Una situazione drammatica che ha portato molte aziende alla chiusura e alla perdita di migliaia di posti di lavoro. Si stima in quasi 40 miliardi di euro il valore delle opere bloccate in tutta Italia, e alcune tra queste sono anche funzionali alle Olimpiadi, come l’Alta velocità Brescia-Verona che, da sola, vale quasi due miliardi di euro. Le misure finanziarie e fiscali previste nella Manovra 2020 non sembrano però prefigurare un quadro più favorevole. Oltre allo sblocco dei cantieri, il sistema-Paese ha anche bisogno di “schierare” un peso massimo delle grandi opere, capace di competere sui mercati internazionali sfidando i colossi stranieri ma al tempo stesso sufficientemente solido da portare avanti le infrastrutture italiane superando senza danni le difficoltà del mercato interno. E’ quello che si prefigge Progetto Italia, con la creazione attorno a Salini-Impregilo e con il supporto finanziario di Cdp e delle tre maggiori banche italiane di un polo tricolore di dimensioni internazionali, un processo ormai avviato.
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