Un volume particolare, fa rivivere il ”Il Cimitero Monumentale di Verona”.
di adminImportante l’iniziativa di AGEC, Verona, presieduta dall’ing. Roberto Niccolai. Essa mira a fare meglio conoscere il Cimitero di Verona, anche come “museo”, dato il grande numero di opere d’arte, che esso, sino dalla sua apertura, anni Trenta del 1800, ha visto installare, nella sua area, ad ornamento di numerose tombe. Di questo e d’altro racconta il volume, redatto da Maddalena Basso, storica dell’architettura, e da Camilla Bertoni, storica dell’arte, e dal titolo ”Il Cimitero Monumentale di Verona”. Il volume, 152 pp., oltre a rappresentare un importante tassello dell’opera di valorizzazione del patrimonio artistico dell’Ottocento e del Novecento veronese, è una vera e propria guida, che nasce per accompagnare i visitatori del Cimitero Monumentale di Verona alla scoperta di un inaspettato museo, custode di due secoli di storia cittadina e di preziosi capolavori dell’arte funerari – chi poteva, ingaggiava i migliori artisti – tracciando un percorso che dai sepolcri del Cimitero Barbieri, passando per il Cimitero Nuovo, arriva fino alle tombe del Cimitero Giardino. L’incontro con le due autrici sarà moderato da Paola Marini, storica dell’arte e già direttrice dei Musei Civici di Verona e delle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Introdurranno la presentazione Fabrizio Magani, soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, e il presidente Roberto Niccolai. Quello d’oggi è un momento fortunato per il Cimitero di Verona – AGEC ne cura ventitré – grazie all’attenzione che il presidente Niccolai rivolge allo stesso, accortamente e giustamente, pensando a possibili, futuri pulitura o restauro di tombe e di preziose sculture, che, molto probabilmente, si trovano in abbandono, sino dalla loro, secolare installazione. Le lodevoli iniziative – miranti a valorizzare l’arte cimiteriale,come elemento culturale – del volume-guida e l’idea felice, testé, sopra riportata, tolgono al Monumentale quella patina di tristezza, derivante dall’osservazione di opere d’arte, lasciate a se stesse, coperte dalla cenere dei tempi e tali da indurre la mente a pensare, quasi, con altrettanta pietà, ai manzoniani “atrii muscosi” e “fori cadenti”, aggiungendo, così, dolore al dolore, trasmesso dalla vista delle urne…! Da notare, che l’opera, di cui sopra, appare dopo novant’anni dall’uscita del volumetto, uscito nel 1929 edal titolo “Il cimitero Monumentale di Verona, a cura di Bernardino Barban. Comunque, dal 7 aprile al 26 ottobre 2019, sono previste diverse visite guidate al Cimitero veronese, info: www.agec.it, infogec@agec. Il volume descritto può essere acquistato al prezzo di 13.-€, tanto presso il Cimitero, che presso la Torre dei Lamberti o la Funicolare di Castel San Pietro, o, ancora, presso Amazon.
Pierantonio Braggio
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