53° Marmo + Mac a Verona.
di admin
Sarà un’edizione straordinaria, come le precedenti, del resto, essendo già prenotati 1605 espositori, dei quali il 62,5% esteri, previsti oltre 68.000 visitatori, da 147 nazioni, 300 top buyers, da 65 Paesi e ben 80.400 mq di superficie espositiva. Numeri, che parlano da soli, per una grande kermesse, ubicata nel cuore italiano del marmo, il Veronese, cui spetta il secondo posto, nel settore, al mondo. Una kermesse, che s’amplia a innumeri convegni ed a eventi specializzati. Il marmo crea un interscambio globale per 17,5 mld di €, un consumo mondiale di 16,5 mld di mq e un’attività estrattiva mondiale di 310 mln di tonnellate. Un immenso campo, nel quale l’Italia occupa il primo posto – al secondo è la Cina – nell’esportazione di tecnologia e si pone al secondo, per export di materiali, dopo la Cina. Per quanto riguarda strettamente l’Italia, la sua filiera produce per 4,1 mld di €, esporta per 3,1 mld, importa per 369 mln, originando un saldo commerciale di 2,8 mld, grazie all’attività di 3300 aziende e 34.200 addetti. Esportiamo materiali in USA, Germania, Svizzera, Regno Unito, Francia, Emirati Arabi Uniti, Cina, Canada, Kuweit ed Arabia Saudita, mentre esportiamo tecnologia negli USA, in Algeria, in India, Egitto, Turchia, Germania, Iran e Canada. Se, per Maurizio Danese, presidente di Veronafiere, Marmomac è, nel mondo, riferimento assoluto, per le fiere del settore, per Giovanni Mantovani, direttore generale dell’Ente fieristico veronese, l’internazionalità è una delle parole-chiave per comprendere il successo di Marmomac. Per il sindaco di Verona, Federico Sboarina, soddisfatto per le ottime prospettive del 53° Marmo + Mac, si avrà, quest’anno, un più stretto legame fra Fiera e Città di Verona, grazie al fatto che opere d’arte in pietra naturale, solitamente esposte nel centro scaligero, in occasione di Marmo+Mac, appariranno, quest’anno, nell’urbe, fra breve, in occasione di “ArtVerona” dei giorni 15-18 ottobre 2018.
Pierantonio Braggio
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