Una moneta, da 20 Franchi svizzeri d’argento 2018, ricorda Karl Elsener (1860-1918), nel centenario della morte.
di admin Sarebbe inutile tentare di descrivere, con nostre parole, i motivi, che hanno dato motivo all’emissione in parola, visto che disponiamo di un comunicato originale, stilato dalla Zecca di Berna stessa, su un “coltello” svizzero straordinario, noto in tutto il mondo e del quale, spesso, ci siamo chiesti l’autore della sua ideazione. Proponiamo, quindi, il testo della Zecca svizzera, nella sua interezza, certi che lo stesso proporrà esaurienti dati su un pezzo da taglio, del quale tutti, certamente, avremmo voluto conoscere, come sopra detto, nel dettaglio, la storia. Scrive, dunque, la Zecca elvetica: Nel XIX secolo, in Svizzera, imperversavano povertà e disoccupazione e molti connazionali erano costretti a emigrare. Alla luce di queste circostanze, la creazione di nuovi posti di lavoro era dunque più che mai gradita. Creare lavoro: era proprio questa l’intenzione dello svittese – da “Svitto”, traduzione italiana della denominazione tedesca del cantone “Schwyz” – Karl Elsener (1860–1918), quando nel 1884, inaugurò, a Ibach, la sua coltelleria. Qui, ebbe l’idea di portare in Svizzera la fabbricazione dei coltelli per i soldati, fino ad allora prodotti in Germania. Tuttavia, la sua azienda era troppo piccola, per riuscire ad accaparrarsi le commesse dell’Esercito. Perciò, nel 1891, decise di costituire l’Associazione svizzera dei Maestri coltellinai, con l’obiettivo di concentrare l’intera produzione di coltelli per l’esercito in Svizzera, insieme agli altri coltellinai. Già nello stesso anno portarono a termine la prima fornitura, ma, allora, Elsener non avrebbe mai immaginato che la sua azienda sarebbe diventata una delle più famose al mondo. Il coltello per i soldati era molto resistente, ma, piuttosto pesante, per cui Elsener pensò di progettare un modello per gli ufficiali più leggero ed elegante, munito di altre funzioni. Denominò il nuovo modello di coltello tascabile «Swiss Officer’s and Sports Knife» e nel 1897 lo fece brevettare. Al contrario del coltello per i soldati, quello pensato per gli ufficiali non entrò a far parte dell’equipaggiamento dell’Esercito, tuttavia ciò non ostacolò il successo del nuovo prodotto. Dopo la seconda guerra mondiale il coltellino per gli ufficiali, ribattezzato «Swiss Army Knife», per il mercato estero, raccolse successi in tutto il mondo. Oggi, a tenere le redini di Victorinox, c’è la quarta generazione della famiglia Elsener. La moneta d’argento da 20 franchi, disegnata da Nadja Baltensweiler, riproduce esattamente lo «Swiss Army Knife», porta il millesimo 2018, è in argento 835/1000, pesa 20 g ed ha un diametro di 33 mm. Tirature: 30.000 esemplari in totale, di cui 25.000 in blister e 5000 in folder. Ai nostri complimenti alla Zecca Svizzera ed alla Famiglia Elsener – cui diciamo d’essere lieti d’avere potuto conoscere, finalmente, la storia del “coltellino svizzero multifunzione“, aggiungiamo la notizia che Berna ha già posto in vendita la serie decimale natalizia 2018, comprensiva d’una magnifica medaglia bimetallica, raffigurante angeli musicanti e una grande stella cometa, www.swissmint.ch.
Pierantonio Braggio
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