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Verona ed il complesso Manifattura Tabacchi.

di admin
Primo incontro e contatti costruttivi fra Comune di Verona e la proprietà – VR. RE srl, Hager - Signoretti, Bolzano - Trento.

Il Comune di Verona sta sollecitamente sbloccando la questione delle possibili destinaziooni del complesso Manifattura Tabacchi e, in tal senso, ha ufficialmente presentato la nuova proprietà, rappresentata da VR.RE srl, composta da Museum srl, Bolzano, di Hans Peter Hager – nella foto – e da Heliopolis, Trento, di Paolo Signoretti. VR.RE srl è società impegnata, come di seguito leggeremo, nel recupero urbanistico di aree urbane, ormai prive della loro funzione originaria. Il complesso di Manifattura Tabacchi, su un’area di 30 mila mq – che si trova alla fine di viale Piave, dopo l’incrocio, a destra, fra l’area degli ex-Magazzini Generali, l’inizio dello Stradone Santa Lucia, e, quindi, sul lato destro di viale del Lavoro, per confinare, quasi, nella sua parte più a sud, con Veronafiere – fu costruito negli anni Trenta, ed inaugurato nell’aprile 1940, avendo per scopo la lavorazione del tabacco ed essendo anche collegato al vicino parco ferroviario. Il grande edificio, posto, oggi, più che in passato, in posizione strategica, in una Verona, sempre in maggiore evoluzione, cessò l’attività nel 2002, si trova in pessime condizioni di degrado ed è frequentato, ovviamente, da un mondo poco raccomandabile. Cosa, che non è accettabile, da una Verona, che, fra l’altro, attraverso le strade viciniori del complesso in parola, conduce i visitatori a Veronafiere. Ora, il Comune di Verona, nell’intento di accelerare decisioni concordate sul migliore utilizzo dell’importante complesso citato, anche per dare un nuovo volto alla zona, in cui lo stesso è ubicato, ha voluto fare conoscere, come menzionato, il 3 settembre 2018, i protagonisti della grande operazione in corso, H. P. Hager e Paolo Signorini, alla presenza dell’assessore alla Pianificazione Urbanistica, Comune di Verona, Ilaria Segala, del presidente di Veronafiere, Claudio Danese, e del direttore generale della società fieristica, Giovanni Mantovani. Durante l’incontro, è emersa la volontà di ambo le parti di giungere ad una soluzione condivisa, che faccia del complesso dell’ex-Manifattura Tabacchi un elemento innovativo e incisivo, per una Verona-sud in continuo ammodernamento e di sempre maggiore importanza economico-sociale. In merito, il dott. Hager, ha espresso, anche a nome dell’ing. Signoretti le seguenti considerazioni, che permettono di meglio conoscere pensiero ed idee di VR. RE srl, sulla realtà e sul futuro della grande area, oggetto dell’incontro: “VR.RE Srl è costituita al 50% dalla Museum Srl, che fa capo a me, e 50 % da Heliopolis Urban Regeneration Srl, che fa capo all’ing. Signoretti. Collaboriamo, da anni, in progetti di recupero urbanistici di aree urbane che, nel tempo, hanno perduto la loro funzione originaria. Cito l’area ex Cattoi, Riva del Garda, l’area ex Marangoni (Rovereto) e l’area “La favorita” (sempre a Rovereto). Siamo imprenditori del Trentino Alto Adige ed abbiamo scelto Verona, perché innamorati di questa Città e perché convinti, dai piani di sviluppo e ricucitura urbana avanzati da questa Amministrazione. Crediamo che l’arrivo dell’Alta Velocità e del filobus – a Verona – la realizzazione di un moderno Parco Urbano, i piani di crescita dell’industria e del terziario scaligeri (non ultimo, il programma di sviluppo di Veronafiere), le relazioni internazionali, davvero consolidate di questa Città, la “vision” del Sindaco, dell’assessore Segala e dell’Amministrazione comunale faranno di Verona una delle realtà più forti del Paese, accrescendo il suo ruolo di “locomotiva” dell’economia europea. In questo quadro, l’ex Manifattura Tabacchi rappresenta un’area molto interessante, una vera e propria cerniera, fra il cuore di Verona e l’area direzionale e produttiva, e noi vogliamo che diventi uno dei luoghi più belli di tutta la Città, a vantaggio di tutta la Comunità.
Quello che ci preme dire oggi è che noi abbiamo un approccio, un vero e proprio “metodo di lavoro”, basato sulla collaborazione: non siamo qui per dire quello che vogliamo fare, ma per comprendere, con tutti gli stakeholder della Città, cosa possiamo realizzare insieme. Il Comune ha già apportato delle modifiche alle possibilità di utilizzo di questa area – modifiche che noi condividiamo, perché la proliferazione di aree commerciali non porta vantaggi al settore e, con il Comune e coi suoi tecnici, vogliamo proseguire nel dialogo, sino ad arrivare al miglior progetto. Con lo stesso spirito lavoreremo, con Veronafiere, che per evidente vicinanza, non può che essere un partner importante. Cosa è oggi l’ex Manifattura Tabacchi? In realtà, non lo sappiamo ancora compiutamente. La ricostruzione post-bellica e i tanti anni di abbandono impongono una verifica attenta, da parte dei nostri architetti, per mettere tutte le strutture in sicurezza, compiere le necessarie bonifiche, prima di arrivare alla fase di progettazione e quindi di ricostruzione. La sicurezza oggi è una priorità per noi, ma soprattutto per la Città e su questo abbiamo già mobilitato i nostri tecnici. Nella massima trasparenza, ma anche nella massima sicurezza, appena possibile, è nostra intenzione convocare stampa e televisioni in loco, così da mostrare lo stato dell’arte e i prossimi passi di questo lavoro, che non sarà semplice, richiederà un impegno anche temporale non indifferente, ma che porterà – ne siamo certi – ad una nuova realtà di sicuro valore per la Città. Un primo esempio: il muro, quel muro che delimita la manifattura con Viale del Lavoro, verrà abbattuto, sparirà questa vera e propria barriera visiva ed architettonica. Secondo esempio: la disponibilità, a cedere un’aliquota della superficie attuale, sempre sul lato Viale del Lavoro, per rendere più diretto e lineare il percorso del prossimo filobus. Il nostro metodo di procedere non escluderà lavoro ed imprese veronesi, che saranno chiamati a presentare le loro proposte di collaborazione. Come detto, nulla verrà calato dall’alto: Manifattura Tabacchi, che tanta parte ha avuto nella storia economica di Verona, continuerà a far parte del presente e del futuro della Città. Quanto agli importi degli investimenti, sul valore di cessione da parte del precedente proprietario dell’area, siamo al momento impossibilitati a fornire cifre, nel rispetto della clausola di riservatezza, imposta dalla procedura: l’investimento complessivo dell’opera dipenderà ovviamente da quanto stabiliremo col Comune. Indicativamente, fra 60 e 80 milioni di euro, salvo ulteriori investimenti in corso d’opera. Cifre importanti, che avranno una ricaduta non indifferente, per l’occupazione, mentre il complesso dell’intervento presterà la massima attenzione a sicurezza, miglioramento della viabilità e della qualità della vita di questa parte della Città, compresa la sostenibilità ambientale. Come il dr. Hager ha rilevato – descrivendo compiti ed intenzioni della sua Società – ci saranno, ovviamente, ulteriori, determinanti incontri, soprattutto tecnici, con Comune, Circoscrizioni e con i diversi settori interessati, ed altri, che terranno aggiornata l’opinione pubblica veronese, relativamente ad un colossale intervento, che – oltre ad innovare e migliorare, con strutture turistiche e molto spazio verde, a disposizione dei veronesi, nel quadro della Variante 23 – prevede, come cennato dal dott. Hager, anche positivi risvolti economici ed occupazionali, nel più grande tessuto della vita veronese., mai dimenticando il concetto “sostenibilità”. Importante, comunque, è che, come abbiamo visto, non manchi la disponibilità al colloquio costruttivo e che si giunga rapidamente ad una soluzione, che, soddisfacente, per le parti, faccia più bella e funzionale la città scaligera.
Pierantonio Braggio

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