Cellulare alla guida. Multati 25 automobilisti in poche ore. In supporto anche agenti in borghese e in moto
di adminA supporto degli agenti anche personale in borghese e su moto, per intercettare in modo più veloce e preciso, bussando direttamente sul finestrino dell’auto, gli automobilisti distratti alla guida, il più delle volte occupati a scrivere messaggi istantanei piuttosto che a navigare su internet o sui social network.
In attesa di ulteriori restrizioni da parte del Governo, si ricorda che l’uso del cellulare è vietato durante tutta la circolazione stradale, quindi anche nei momenti di attesa al semaforo. Oltre alla sanzione è prevista anche la sospensione della patente, in occasione della seconda violazione nel biennio.
La distrazione è diventata la prima causa di sinistro stradale grave o mortale, come indicato nell’ultimo rapporto Aci-Istat. Il giro di vite della Polizia municipale proseguirà anche in previsione del rientro in città di molti veronesi e in concomitanza dell’avvio dell’anno scolastico.
In caso di sinistro stradale grave, la Polizia municipale chiede all’autorità giudiziaria i tabulati telefonici e di connessione dati, in modo da poter verificare se chi era alla guida fosse distratto, in modo particolare anche su fuoriuscite autonome, spesso inspiegabili dal punto di vista della dinamica.
Occorre ricordare che chi guida e contemporaneamente utilizza un dispositivo elettronico ha tempi di reazione che si riducono del 50% e anche la soglia di attenzione si abbassa notevolmente, equiparabile a quella di chi guida in stato di ebbrezza. Numerose ricerche e studi dimostrano che l’utilizzo del cellulare mentre si guida compromette la capacità di guida stessa e quindi il rischio di causare un incidente stradale aumenta da 4 a 8 volte quando si guida parlando o messaggiando al telefono.
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