Risultati di Banco BPM, al 30 giugno 2018. Importante utile netto. Sulla buona strada la cessione dei crediti deteriorati.
di adminQuanto al piano ‘derisking’, annunciato nello scorso febbraio, nel 1° semestre 2018, il Gruppo ne ha già realizzato gran parte, con la cessione di crediti deteriorati, per un importo di circa € 5 miliardi lordi (progetto exodus), che porta il totale delle cessioni già perfezionate a € 9,5 miliardi, pari al 73% dell’obiettivo di € 13 miliardi, e con l’attività di work out e di riduzione degli stock (circa € 1 miliardo di riduzione netta dei crediti deteriorati, nel primo solo semestre 2018). Operazioni, che vedranno un’accelerata continuità. Crediti deteriorati netti, quindi, in calo di € 3,5 miliardi, rispetto a fine anno, con un’incidenza sul totale degli impieghi in calo dal 12,1% (fine 2017) all’8,9%, mentre le coperture dei crediti deteriorati lordi passano dal 48,8% del 31 dicembre 2017 al 51,2%. Le sofferenze nette sono ad € 3,6 miliardi (- € 2,9 miliardi rispetto a fine 2017), con incidenza sul totale degli impieghi, che scende al 3,4% (6,0% a fine 2017), mentre s’incrementa la copertura delle sofferenze, dal 58,9% al 66,2%. In fine, si rilevano un Cet 1 ratio “ifrs 9 phased”, pari al 12,9%, ed un’eccellente posizione di liquidità, con attività stanziabili libere, per circa 202 miliardi. Questo, in breve, il quanto comunicato da Banco BPM, sulla sua attività del primo semestre 2018.
Pierantonio Braggio
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