Veneti nel mondo. Tre ‘eccellenti’, che hanno dato lustro all’emigrazione veneta, sono stati premiati dal presidente Luca Zaia.
di adminE’ uno dei più attivi italiani in Uruguay, è stato Presidente del Comitato Associazioni Venete dell’Uruguay (CAVU) e s’interessa costantemente del benessere dei connazionali; – Amalia Pavanel. Nata a Monestrol, vicino a Tolosa (Francia), da genitori di origine veneta. emigrati in Francia, dopo la seconda Guerra Mondiale, si trasferì con la famiglia, nel 1972, in Perù, ed è diventata un’imprenditrice di successo, nel settore dell’abbigliamento. Dal 2007, è presidente dell’Associazione peruviana Veneti nel mondo. La madre era di San Donà di Piave, il padre di Lughignano, Casale sul Sile. Ritornata in Veneto, da bambina, ha vissuto presso alcuni parenti a Milano dove si è diplomata all’Istituto per il Turismo. Nel 1972 ha deciso di raggiungere una zia a Lima, in Perù, paese nel quale è diventata un’importante imprenditrice, riuscendo a coniugare famiglia e attività imprenditoriale. Dal 2000, da quando ha lasciato il lavoro, è molto attiva nell’associazionismo; – Odino Soligo. Nato a Trevignano, Treviso, il 24 marzo 1921, si è arruolato all’inizio della Seconda Guerra Mondiale nell’Aeronautica Militare, dove si è distinto guadagnandosi la Croce e la Medaglia d’Argento al valore militare. Nel 1950, è emigrato in Canada, dapprima a Trail, nel British Columbia, e poi, a Toronto, dove, dopo aver lavorato per alcuni mesi in un’impresa edile, ne ha fondato una propria aggiudicandosi, nel giro di pochi anni, importanti appalti per la costruzione di edifici pubblici, ospedali, centrali idroelettriche. Ha dato lavoro a migliaia di opera, soprattutto italiani. Dal 1982, fa parte dell’Associazione dei Veneti nel mondo, con l’adesione prima all’Associazione Trevisani nel mondo e, poi, alla Federazione dei Clubs e delle Associazioni venete dell’Ontario. Le genti venete sanno fare. Hanno volontà e capacità tali, da rendersi benvisti e benvoluti nel mondo, per il loro impegno e per le loro realizzazioni, che sono ben note in nel Veneto stesso – una specie di Baviera, agli effetti della struttura e della crescita economiche -– che fortemente contribuiscono alle economie dei Paesi ospitanti. Il premio “Eccellenze venete”, loro assegnato, è, quindi, più che meritato, anche perché, con la loro operosità e con il riconoscimento ricevuto, fanno conoscere il Veneto, la sua gente e le relative realizzazioni, nel mondo.
Pierantonio Braggio
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