‘Na mólonàra fóra dal Comune”, a Cocamarise, Verona.
di adminA Concamarise, la nota Confraternita dei Nostalgici del Tabàr, presieduta dall’instancabile presidente, Fabrizio Lonardi, organizza un tradizionalissimo evento, che, specie a chi ha una certa età, fa felicemente ricordare trascorse serate estive, riempite dalle più diverse “ciàcole” e impreziosite dalla degustazione di una grande anguria, resa fresca, per essere rimasta immersa, sino dal primo pomeriggio, nell’acqua di pozzo – che, per chi non lo sapesse, era, nelle corti di camapgna, l’unica fonte di acqua pulita e potabile. Per offrire al visitatore un aspetto concreto della feconda terra, che produce l’anguria o cocomero, la meritevolissima Confraternita del Tabàr ha creato una “mólonàra” , o appezzamento, nel quale, si coltivano angurie (e meloni, voce, quest’ultima, il cui singolare, in dialetto veronese, suona “mólón”), onde fare vivere, in natura, momenti di serenità e d’allegria. La “mólonàra”, parte basilare della “festa di paese”, mostra anche diversi oggetti della tradizione contadina, che dev’essere, appunto, fatta conoscere, parte essendo della nostra storia. Andare a Concamarise, quindi, nelle serate sopra indicate, significa, rivivere il mondo del passato e contribuire a mantenere in vita il meglio delle nostre tradizioni e, quindi, anche quella, pregiatissima, del “tabàr”!
Pierantonio Braggio
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