Grande lirica, da grammofoni e dischi originali, in gomma lacca, d’oltre cento anni, nella sammicheliana e maestosa “Porta Nuova”, Verona.
di adminMusica e grande storia, sotto gli archi sammicheliani di “Porta Nuova”, Verona, Un’iniziativa innovatrice, mai sinora pensata, che proponendo vera, antica lirica, valorizza, in un’atmosfera particolarmente romantica, la grande Porta, che introduce straordinariamente alla città dell’Arena, degli Scaligeri e dell’Amore. Ci voleva il noto e straordinario Museo della Radio, per fare conoscere, finalmente, a veronesi ed a turisti, una Porta meravigliosa, risalente al 1540 e sconosciuta, quanto al suo interno, anche ai cittadini di più avanzata età – com’è, in effetti, anche per l’ottantunenne sottoscritto, che ricorda, fra l’altro il tram, che partendo dallo spiazzo della facciata sud di Porta Nuova, conduceva al Quartiere Tomba… La scelta del presidente Chiantera e dell’attivo figlio, direttore, Francesco, ha portato nuova aria, con musica lirica dell’antico, nell’antico monumento veronese, che ottimamente si presta, nonostante il traffico infernale della zona, ad audizioni senza distrbo alcuno e, quindi, serene e tranquille. Tutto è iniziato, con una grande mostra, ogni giorno visitabile, caratterizzata dalla grande antenna, con la quale, Gugliemo Marconi, fece il suo primo – al mondo – esperimento di comunicazione senza fili, padre dell’attuale telefonino… Non poteva mancare la musica, che i Chiantera, grazie alla loro collezione, a livello mondiale, possono e sanno trarre, attraverso grammofoni e dischi, ottimamente conservati e tuttora funzionanti, che sono parte del veronese Museo della Radio. In tale quadro, nel pomeriggio del 28 giugno 2018, sotto l’arco centrale di Porta Nuova, trasformata in salone, un folto gruppo di cittadini ha assistito, appunto, ad una studiatissima presentazione di brani lirici, eseguiti da tenori e soprani mondiali del tempo, accompagnati da dettagliate e necessarie descrizioni storiche, a cura del presidente Alberto Chiantera, espertissimo in fatto di apparecchi di comunicazione. Gli ascolti continueranno ad essere proposti, durante tutto il mese di luglio e riprenderanno asettembre, museodellaradioverona@gmail.com. Un grande contributo, quello del Museo della Radio, anche all’ampliamento dell’offerta culturale a Verona ed al turismo. Contributo, dicevamo, che valorizza, al tempo, uno straordinario monumento, meritevole di massima attenzione – le sue facciate abbisognano d’un restauro, che le riporti alla lotro iniziale bellezza – anche perché simbolo, anzitutto della Verona veneziana. La sua apertura e la Tua musica, caro Alberto, piaccciono ed altamente, addirittura, commuovono…
Pierantonio Braggio
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