IL LANIFICIO TIBERGHIEN A VERONA.
di adminIn Biblioteca Civica l’esposizione che racconta la storia e il legame del lanificio con la città e i suoi abitanti
La mostra “Intrecci di fili, carte, memoria. Il Lanificio Tiberghien a Verona” è stata eccezionalmente prorogata, nelle due parti storica e documentaria, fino al prossimo 14 luglio. L’esposizione fotografica e documentale realizzata dall’Istituto Ivres (Associazione veronese di documentazione, studio e ricerca) è allestita, da fine maggio, nelle sale al piano terra della Biblioteca Civica e originariamente doveva concludersi sabato 23 giugno. Su esplicita richiesta dei molti visitatori, invece, la direzione della biblioteca ha deciso di mantenerla visitabile fino a metà luglio.
“Sono stati molti gli apprezzamenti ricevuti per la mostra – spiega Gabriella Poli, presidente di Ivres – per gli eventi organizzati e per i contributi forniti dai diversi oratori sulla “storia”, sulle ipotesi di utilizzo dell’area dell’ex lanificio, compresi gli impegni per la realizzazione del museo; sulle prospettive economiche e di sviluppo per Verona. E, insieme agli apprezzamenti, sono giunte molte sollecitazioni e richieste di prorogare la data di apertura della mostra stessa: proposta accolta. La mostra resterà aperta fino al 14 luglio. Ne siamo ovviamente molto contenti e ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito a realizzarla, confermando così il valore dell’obiettivo di Ivres: “raccogliere memoria per restituire storia”. Un grazie particolare al direttore e al personale della biblioteca”.
La mostra, attraverso foto d’epoca e documenti architettonici originali, racconta la storia del lanificio Tiberghien e, soprattutto, il suo stretto legame con la città di Verona. In più, gli incontri che si sono tenuti in Biblioteca Civica hanno avuto il merito di affrontare il tema dello sviluppo e del rilancio dell’area in cui lo stabilimento sorgeva tra gli argomenti di attualità nel dibattito cittadino.
Ivres è un’associazione di promozione sociale che si occupa di ricerca e conservazione della memoria in ambito di storia del mondo del lavoro. Promuove ricerche, organizza giornate di studio e realizza pubblicazioni e documentari sulla condizione di lavoro e lo stato dei diritti nel presente e nel passato. Possiede una biblioteca socio-economica con più di 4.500 volumi, consultabile e aperta al prestito. Conserva l’archivio sindacale della Cgil di Verona con una sezione dedicata al patrimonio fotografico ed altri fondi privati relativi alla storia del lavoro veronese. Ivres, dal 2010, si è specializzata nella produzione e nella diffusione di mostre e di documentari rivolti ad un largo pubblico.
In Evidenza
Energia e innovazione, Emanuela Lucchini confermata alla guida di Coverfil

La nuova primavera del vivere lento: tra orti, giardini e ritorno alla natura

BCC Veneta tra scenari globali e territorio. Piva: «Serve prudenza, ma le banche sono solide»

Federalberghi Garda Veneto, inaugurata la stagione 2026: «Fiducia e gioco di squadra»

Edilizia veronese sotto pressione: da aprile nuovi rincari fino al +30% sui materiali

Magis e Confcommercio Verona: intesa su luce e gas

Lavoro, il Veneto rallenta: nel 2025 meno crescita ma Verona resta tra le province più dinamiche

Poste Italiane punta dritta su Tim: «Vogliamo guidare la trasformazione tecnologica»

Revolut vola: utili record a 2,3 miliardi e ricavi a 6 miliardi, spinta globale per la banca digitale





