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Gioacchino Rossini nella città scaligera. Conferenza, a cura della “Famiglia marchigiana”, Verona.

di admin
Nella Sala convegni della Banca Popolare di Verona - Banco BPM, sabato 24 marzo 2018, su iniziativa della Famiglia Marchigiana di Verona, si è tenuta un’interessantissima conferenza, celebrativa del grande compositore Gioacchino Rossini (1792 -1868), figura di primo piano nella storia della musica italiana ed europea.

Relatrice è stata la professoressa Lucia Tomelleri, che ha delineato, con efficacia, sia il ritratto dell’uomo, con i suoi pregi (come la giovialità) e con qualche difetto (come la pigrizia), sia dell’artista, che creò un’intensa produzione musicale ed ebbe una carriera prestigiosa, iniziata ufficialmente nel 1810 con la farsa La cambiale di matrimonio’, rappresentata a Venezia.
Durante la conferenza, intitolata ‘Gioacchino Rossini. 150 anni (1868-2018)’, la relatrice, oltre ad accennare alla passione dell’artista per la cucina – che lo portò a realizzare piatti divenuti famosi come i ‘tournedos’ – ha tratteggiato briosamente, il suo percorso musicale – dal genere comico (ad esempio, ‘Il signor Bruschino’ o ‘L’italiana in Algeri’) al genere serio (come ‘Tancredi’ o ‘Il Mosè in Egitto’) – fino all’abbandono del teatro d’opera nel 1829, dopo la rappresentazione del ‘Guillaume Tell’. Da allora, il grande compositore si ritirò a vita privata, dedicandosi, fra l’altro, a cesellare un autentico capolavoro, lo ‘Stabat mater’, sul quale sono significative le parole del Pontefice Benedetto XVI, il Papa emerito: «Nello ‘Stabat mater’, il musicista Rossini è riuscito ad esprimere i sentimenti umani di fronte ai misteri di Cristo».
Un fatto non conosciuto ai più è stato inoltre raccontato dalla professoressa Tomelleri: nell’ottobre 1822, si tenne a Verona, su iniziativa del principe di Metternich, il Congresso delle Nazioni e numerosi furono i partecipanti; fu in tale occasione, che la fama di Rossini in Europa fu ufficialmente consacrata, tramite l’invito a preparare delle musiche per l’evento politico. Il grande compositore venne dunque a Verona, portando con sé cantate, che ebbero grande successo: “La Santa Alleanza”, che ebbe luogo in Arena, e “Il vero omaggio”, che si svolse al Teatro Filarmonico.
B. L.

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