E’ UN CANE, NON UN LUPO, L’ANIMALE CATTURATO IL 23 MARZO IN LESSINIA. PAN, “ATTENZIONE SEMPRE ALTA ANCHE PER IL RISCHIO DI IBRIDAZIONE”
di adminLo hanno accertato le analisi del dna, realizzate dall’Ispra, e richieste dall’Assessorato all’Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Veneto, per fugare ogni dubbio sulle caratteristiche dell’animale, in una fase storica nella quale la presenza del lupo nell’area desta preoccupazioni.
“Ringrazio per l’efficienza e la tempestività – dice l’Assessore Giuseppe Pan – tutti i protagonisti di questa operazione, che dimostra come l’attenzione delle Istituzioni alla questione della presenza dei lupi in Lessinia sia sempre alta, anche per quanto riguarda il rischio di ibridazione. Proprio il potenziale rischio di ibridazione – aggiunge Pan – accentua la necessità di porre attenzione alla corretta gestione dei cani, evitando e contrastando il fenomeno dei cani vaganti, a maggior ragione dove si registra la presenza del lupo”.
L’animale, all’avvistamento, presentava dimensioni medie e un aspetto vagamente “lupoide”, con un comportamento “strano”: si aggirava nella zona, è stato visto rovistare in un cassonetto dell’immondizia ma, allo stesso tempo, aveva un atteggiamento “timoroso” e non si avvicinava alle persone. Sottoposte le fotografie dell’animale a numerosi esperti, il giudizio prevalente è stato che si trattasse di un cane, da catturare quindi in applicazione della legge 281/91 sulla prevenzione del randagismo canino; visto però il fenotipo e il comportamento particolari, e il fatto che alla cattura non risultava microchippato, si è deciso di richiedere anche le analisi genetiche.
Si tratta di un cucciolo, femmina, di taglia medio piccola (circa 15 chili), che appariva affamato e che, dopo il trasferimento al Canile sanitario di Verona, ha manifestato un comportamento tranquillo e confidente. Qui è stato quindi sottoposto alle verifiche sanitarie di routine, microchippato, e sarà presto disponibile per l’adozione.
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