Iob&orienta. Ministro Poletti: per il 2018 riconfermati i finanziamenti al sistema duale, nuovi fondi per la formazione nell’industria 4.0, decontribuzione al 100% per chi assume under 35 residenti al sud
di admin«Con un emendamento alla legge di bilancio già approvato in Senato» ha detto Poletti «è stato rifinanziato l’apprendimento duale: una buona notizia, perché ci consegna la possibilità di continuare nel percorso fondamentale di rafforzamento della relazione tra la formazione e il lavoro, che è un po’ l’impianto generale del progetto che stiamo realizzando. Penso anche al finanziamento degli istituti di formazione tecnica superiore, gli ITS, alle lauree professionalizzanti, alla formazione all’interno dell’impresa. Sono strumenti importanti e che stanno assumendo il giusto peso, quindi questa è la strada su cui continuare. Sapere conoscenza formazione e innovazione sono i capisaldi per il lavoro.
In merito alla prossima legge finanziaria, Poletti ha anticipato investimenti più consistenti rispetto al passato, anche su altri fronti importanti: «Sono stati introdotti nuovi interventi per la formazione a sostegno dell’innovazione all’interno di industria 4.0. E per favorire l’occupazione giovanile abbiamo già approvato la decontribuzione, con la riduzione fino al 50% degli oneri previdenziali, per le aziende che assumono giovani sotto i 35 anni». «La facilitazione – ricorda Poletti – dura tre anni, ma la norma è permanente, per cui tutti i giovani che arriveranno a quella condizione, anche tra cinque sette o dieci anni, potranno sempre beneficiarne. Credo sia molto importante, poi, aggiungere forme di sostegno specifico per il Sud, dove la decontribuzione per il 2018 è al 100%. Il dato sulla disoccupazione giovanile è il più preoccupante che abbiamo: contrastarla è la nostra priorità più importante, e per questo la legge di bilancio destinerà risorse significative a questo obiettivo».
JOB&Orienta, in questo contesto, svolge un ruolo importante: «Gli studi presentati in questa occasione» conferma il ministro Poletti «ci dicono che abbiamo un numero rilevante di opportunità di lavoro che fatichiamo a cogliere, e che la formazione non è sempre coerente con le esigenze presentate dalle imprese. Noi abbiamo scelto con molta forza il sostegno alla manifattura: la storia del nostro Paese ci insegna che il successo economico è dovuto alla capacità di fare cose belle e apprezzate nel mondo. Ma la centralità della fattura si regge sulla capacità di fare bene, quindi su competenze tecniche e scientifiche. Servono periti e ingegneri. Vogliamo che i giovani e le famiglie comprendano le opportunità offerte da questi settori e le colgano. Poi noi dobbiamo offrire una buona formazione e avere buoni istituti, ma insieme a questo è necessario far crescere la cultura e l’attenzione nei confronti della manifattura».
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