“Generali nella Storia”.
di adminNon è certo la prima volta, che Assicurazioni Generali parla necessariamente di sé, raccontando della propria lunga e gloriosa storia, in ottime opere, che sono grande fonte di consultazione. Generali, Gruppo assicurativo indipendente, del tutto italiano e con una forte presenza internazionale, è sorto a Trieste, nel 1831, è, oggi, tra i maggiori players globali, è presente in oltre 60 Paesi del mondo, con una raccolta premi complessiva superiore a € 70 miliardi, nel 2016, con quasi 74 mila dipendenti e 55 milioni di clienti, nel mondo. Della storia, di sua storia, Generali ne ha, quindi, da raccontare alquanta e certa, grazie anche alla documentazione, giacente nel proprio Archivio storico, grande fonte di notizie inedite. Il nuovo lavoro presenta, fra l’altro, il curriculum autografo di Franz Kafka (1883-1924), noto scrittore praghese di lingua tedesca e impiegato, per qualche tempo, di Generali; l’assicurazione a favore dell’ingegnere ed esploratore – Polo Nord – Umberto Nobile (1885-1978), la polizza di papa San Pio X (1835-1914), nonché dati sull’incendio, che, nel 1996, distrusse il Gran Teatro La Fenice, Venezia, Sono. queste, solo alcune delle ‘storie’ raccontate nell’opera “Generali nella Storia”, pubblicata da Generali, in collaborazione con Marsilio Editori, Venezia.
L’opera, stesa dagli archivisti del Gruppo Generali, con la prefazione di Paolo Mieli, mira a valorizzare il citato, prezioso Archivio storico, che permette di ricostruire lo sviluppo della Compagnia assicurativa, internazionale, fin dalle origini, e di raccontare due secoli di storia, italiana e mondiale. Una storia, che interessa, che attrae, perché cristallizzatasi attorno alla nascita ed alla feconda vita di una grande azienda. La quale fu creata, in pratica, dall’avvocato Giuseppe Lazzaro Morpurgo (1759-1835), come cennato, nel 1831, che ne redasse, pure, lo statuto. Strutturata in due parti – uno dedicato all’Ottocento e uno al Novecento – l’opera è basata su un patrimonio documentale costituito da migliaia di volumi, relazioni, rapporti, verbali, contratti, fotografie, e riporta profili storici generali e una rassegna di brevi notizie, sulle varie epoche, che aiutano a contestualizzare la storia della Compagnia, nel panorama economico-politico di riferimento. I volumi sono corredati da un ricco apparato iconografico e comprendono specifici saggi, dedicati, per esempio, all’evoluzione del marchio, della pubblicità e del suo logo (dall’aquila bicipite asburgica, concessa in privilegio nel 1833, al leone marciano, adottato a seguito dei moti del ‘48). Sono inoltre presenti i profili di figure che hanno avuto un ruolo di rilievo nello sviluppo del Gruppo Generali, come Masino Levi, Marco Besso, Edgardo Morpurgo, e, in campo scientifico e pubblico, come il matematico Bruno de Finetti e Cesare Merzagora. Le schede raccontano anche del ruolo innovatore, rivestito da Generali attraverso interessanti progressi tecnico-statistici, come ad esempio quelli alla base dell’assicurazione contro la grandine. I due volumi, vogliono trasferire conoscenza, e sono, quindi, rivolti non solo a specialisti, ma anche a curiosi e ad appassionati di storia, economia, politica e cultura. Generali continua, dunque, la sua grande linea di informazione, che è ormai tradizione, realizzata in opere di piacevole lettura, ma sempre d’alto contenuto e, ci si conceda la debolezza, di elegante presentazione.
Pierantonio Braggio
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