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Il primo semestre 2017 di Cattolica Assicurazioni.

di admin
Utile netto consolidato di 8.000.000.-€, dopo dovute svalutazioni non ricorrenti. Solvency al 187%.

I primi sei mesi dell’anno hanno evidenziato un utile netto consolidato di 8 milioni di euro (-68,0% rispetto al 30 giugno 2016) e un utile netto di Gruppo pari a 1 milione di euro (-94,1%). Il risultato netto resta positivo nonostante significative svalutazioni di natura non ricorrente per un totale di 67 milioni di euro (di cui euro 66 milioni quota Gruppo)2.
La raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto danni e vita ha raggiunto i 2.624 milioni di euro, in crescita del 3,8% rispetto ai 2.528 milioni del primo semestre 2016. Le svalutazioni non ricorrenti cennate, per 67 milioni di euro, sono date da: – 45 milioni di euro sul Business Vita; – 9 milioni di euro, sul Business Danni e settore altro; – 6 milioni di euro, per modifica delle soglie applicate agli indicatori di perdita durevole di valore per i titoli AFS “significant or prolonged”; – 5 milioni di euro per svalutazione totale del Fondo Atlante; – 2 milioni di euro, in applicazione delle precedenti regole di impairment.
I dati al 30 giugno 2017 confermano la solidità patrimoniale del Gruppo, con un patrimonio netto consolidato pari a 2.043 milioni di euro. L’indice Solvency II del Gruppo è pari a 187%. Dopo le svalutazioni apportate nel semestre, con la finalità di adeguare i modelli valutativi del Gruppo all’approccio Solvency II, in linea con i principi di massima prudenza, e comunicate al mercato il 27 luglio u.s., si confermano gli andamenti industriali previsti per l’esercizio in corso, nonostante il perdurare della forte competitività sui prezzi nei rami danni e gli impatti sulla nuova produzione vita, prevalentemente collegati alla situazione della Popolare di Vicenza. Il presidente Paolo Bedoni, ha dichiarato: “La relazione semestrale approvata oggi dal Consiglio di Amministrazione conferma che, nonostante le svalutazioni conseguenti l’applicazione delle nuove procedure di impairment test, Cattolica, grazie alla propria solidità patrimoniale e finanziaria, al suo modello d’impresa e al radicamento sul territorio, è in condizione di affrontare nuove sfide, anche in tema di innovazione, mettendo al centro le esigenze di un cliente sempre più attento e selettivo nelle sue scelte".
L’amministratore delegato, Alberto Minali: "Presento al mercato la relazione semestrale del Gruppo Cattolica, che accoglie alcune svalutazioni non ricorrenti, che hanno impattato sul risultato di periodo. Sono consapevole e convinto che la capacità reddituale del Gruppo, conseguente anche alla sua potenza distributiva, la sua solidità finanziaria e la qualità del suo capitale, consentiranno a Cattolica di rafforzare la sua posizione sul mercato e di remunerare adeguatamente il capitale investito”. La prudenza non è mai troppa. Importante è rispettare le procedure in essere ed avere, quindi, conti in ordine.
Pierantonio Braggio

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