“Guerra da tre soldi”, nel Cortile di Santa Eufemia.
di adminChi ama la storia, chi desidera sapere quello, che fu il passato, presentato con vivacità, ma, con completa adesione alla realtà ed accompagnato anche da momenti di allegria, non poteva mancare alla rappresentazione Guerra da tre soldi, che, a cura della Compagnia Gino Franzi, Verona, in scena, più volte, nell’agosto 2017, nel Chiostro di Santa Eufemia, Verona. Siamo in tema di ricerca storica e musicale sulla Grande Guerra, con un quarto testo scritto da Alberto Rizzi, suggerito dalla Compagnia stessa: un pezzo nuovo, divertente e ricco di spunti di riflessione, una grande farsa, dai toni grotteschi e una condanna di tutte le guerre. Uno spettacolo imperdibile! Bel teatro – quattordici interpreti – e belle musiche, per divertirsi e… pensare! Contenuto del lavoro: Benvenuti alla Città dei Morti! La guerra divampa in tutto il continente. Alla Città dei Morti è grande festa: s’attende carne fresca! Prostitute, soldati, guerra, amore, coraggio e codardia: lo spettacolo è una grande farsa, dai toni grotteschi. Dura condanna alla guerra e a tutte le illusioni della Patria, dell’Onore e del Valore militare. Ambientato nelle retrovie della Grande Guerra, il nuovo testo d’Alberto Rizzi è un affresco sulla crudeltà umana. Due atti, con canzoni originali, musicate da Claudio Sebastio. Uno spettacolo di storia e di cultura, che meritava d’essere visto, anche perché apportatore di spunti, per un’attenta riflessione, su quella, che fu un’inutile guerra, che ha avuto, come risultato un’immane strage di Uomini e di cose, Uomini, ai quali sempre è volto il nostro pensiero. Complimenti al presidente e direttore artistico, Stefano Modena, ed alla Sua brillante compagnia, che sanno porre nella dovuta luce realtà ai più sconosciute e la cui conoscenza è dovere per tutti, per meglio valutare il passato.
Pierantonio Braggio
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