Accademia di Belle Arti di Verona. Le prime diplomate nell’importante e delicata arte del “Restauro”.
di adminPer ridare il migliore aspetto possibile a tali opere, prezioso è il lavoro di restauro, che non può che essere eseguito da mani preparate e d’alta competenza. A creare le quali, a livello accademico, ci ha pensato la Scuola di Restauro dell’Accademia di Belle Arti di Verona, nell’ambito della sua offerta formativa. In tal senso, il 21 aprile 2017, sono state presentate le prime studentesse, diplomate in “restauro”, dall’Accademia veronese: Chiara Cona, Ylenia Lenzi, Cinzia Pastorutti, Francesca Bernabè, Arianna Biondani e Silvia Forlati, che hanno avuto la possibilità di cimentarsi con il restauro di opere diverse, oggetto delle loro Tesi di Diploma, quali il mosaico di S. Ambrogio in Valpolicella, il Portale lapideo di Palazzo Verità Montanari, la Venere di Milo in gesso, un dipinto su tela, restaurato durante lo stage a Botticino, un dipinto su tela del Buffetti ed una scultura lignea policroma della Madonna di Gambellara. “Sono orgoglioso di presentare i primi diplomati della Scuola di Restauro – ha dichiarato il presidente dell’Accademia, Stefano Pachera – un corso fortemente voluto dall’Accademia e dall’Amministrazione comunale di Verona, che, con lungimiranza, ha lavorato per consentire l’attivazione di questa scuola, l’unica nel Triveneto, a rilasciare il Diploma di Alta Formazione abilitante alla professione di Restauratore dei Beni Culturali. La vicinanza dimostrata dal Comune, dalla Soprintendenza, dalla Curia e dai Musei cittadini, quanto al restauro d’opere d’immenso valore storico e culturale, ha permesso loro, già durante il percorso accademico, di conseguire curriculum lavorativo d’alto livello”. Arte del Restauro, che è pure fonte, attualissima, di occupazione.
Per avere ulteriori informazioni sulle attività promosse dall’Accademia di Belle Arti contattare il seguente indirizzo e-mail: info@accademiabelleartiverona.it
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