Musica, canto, storia e momenti celebrativi a Custoza, Verona.
di adminVenerdì 13 maggio 2016, piacevole ed amichevole, ha avuto luogo un “musicale” incontro primaverile, a contenuto altamente culturale, celebrativo ed enogastronomico – non va dimenticato l’agroalimentare del territorio – presso il ristorante “Pico Verde”, Custoza, Verona. Il fatto che lo stesso si trovi a fianco del monumento-Ossario, voluto da don Gaetano Pivatelli, nel 1879, per dovuta e degna sepoltura ai resti dei circa duemila caduti – perché tante vittime senza colpa e senza utilità alcuna? – delle battaglie, fra Savoia ed Austria-Ungheria, anni 1848 e 1866, combattute a Custoza, è stato rivolto, anzitutto, un pensiero alle vittime ed a quelle dei conflitti successivi, con l’auspicio, che la guerra sia bandita dal globo… Sono seguite le curate esibizioni del Coro “La Parete” di Santa Lucia, Verona, nel 45° anniversario della sua creazione, e la romanticissima presentazione di canzoni del passato, le cui voci e musiche hanno riprodotto magnificamente preziosi grammofoni, datati 1910, del “Museo della Radio”, Verona, a cura del suo fondatore e presidente, Alberto Chiàntera.
È stato dato, quindi, ulteriore spazio alla storia, allargata ad una breve illustrazione del territorio di Custoza, della locale coltivazione delle uve – Gargànega, Trebbianello, Bianca Fernanda, Malvasìa e Chardonnet – dei pregiati vini e della Cantina di Custoza, fondata nel 1971, da Sante Meneghelli, in collaborazione con il Parroco del tempo e di attivi parrocchiani. Nel 400° anniversario della morte di William Shakespeare (1564-1816) – un busto del quale, realizzato dallo scultore veronese, Sergio Pasetto, è allocato sóto i Pórtóni déla Bra, Verona – è stato ricordato il suo capolavoro Romeo e Giulietta, cui si deve buona parte del turismo, che giunge nella città scaligera. Non ultimo, anche perché elemento di massimo valore, da additare ai giovani d’oggi, è stato l’omaggio tributato al presidente della Compagnia del Listón, Tiziano Zampini e alla moglie Mariapia, che festeggiano, in questo 2016, i quarant’anni del loro matrimonio. Una pergamena di benemerenza è stata, quindi, consegnata ai signori Tabarini del Pico Verde, a riconoscimento della qualità della loro attività, nel campo dell’ospitalità del turismo. Quanto sopra, perché un incontro, sia pure amichevole non può avere come unico scopo, quello della tavola, ma, soprattutto, come suggerisce Zampini, di diffondere cultura, cultura, nel nostro caso, della terra e delle buone tradizioni veronesi.
Pierantonio Braggio
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