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‘IL GATTO E L’UOMO’, INSIEME DA SEMPRE

di admin
Al via a novembre a Verona la prima mostra in Italia dedicata al millenario rapporto con il felino prediletto dall’uomo (www.ilgattoeluomo.com). Un amore tanto discreto quanto duraturo, che vede il gatto accompagnarsi all’uomo in ogni tempo e in tutte le situazioni: dalle malattie alla guerra, dall’amore al jet set, dalla stregoneria alle leggende, alla storia.…

ANTICO EGITTO
È stato forse il miglior periodo della storia del gatto. Nel 3mila a.C. gli egiziani avevano capito l’importanza dei gatti contro i topi in difesa del grano, ma da qui a esprimere una vera e propria divinizzazione ce ne passa. Tenere un gatto in casa era, per gli egizi, fonte di benevolenza da parte degli dei.  

2.ANTICO EGITTO
Quando un gatto di casa moriva, i familiari si radevano le sopracciglia in segno di lutto e davano degna sepoltura con imbalsamazione. Uccidere il gatto in modo deliberato comportava quasi sempre la pena capitale, mentre il rito funebre per il gatto dipendeva dalle disponibilità della famiglia che lo aveva ospitato.

3. STREGONERIA
L’Oscurantismo e i drammi della storia colpivano l’uomo ma ancor più i gatti. È il caso del Medioevo, quando nei riti religiosi al contrario il gatto era un capro espiatorio per la stregoneria. Quello nero in particolare era nientemeno che messaggero di Satana e metamorfosi delle streghe.

4. PESTE A VENEZIA
Anche i gatti combatterono contro la peste a Venezia, nel 1300. Dall’Oriente oltre alle merci si presentò purtroppo la morte, travestita da topo nero. Le vittime furono moltissime, nonostante per dare man forte ai gatti locali i veneziani avessero importato i più combattivi soriani da Siria e Palestina.

5.IL GATTO E LA DONNA
Da sempre entrambi si muovono su linee sinuose di seduzione, in un rapporto unico, fatto di dualità e allo stesso tempo di simbiosi. Alla mostra, l’opera ‘Ragazza con il suo gatto’, pastello di Carlo Wucovic Lazzari (Venezia, circa 1770).

6. LA PRIMA GUERRA MONDIALE
Anche nelle guerre il gatto nero non era molto amato. Qui nella cartolina satirica ‘La Germania e il Belgio’ della 1^ Guerra Mondiale (Francia, 1914), esposta anch’essa alla mostra ‘Il gatto e l’uomo’ di Verona.

7. LA GRANDE GUERRA: DALLA PADELLA ALLA BRACE
A un secolo dalla Grande Guerra i gatti a Venezia (quindi non solo a Vicenza) rischiavano seriamente di finire in pentola. Lo ricorda in questa poesia Cleto Cendon dal titolo rivelatore ‘Finchè dura sta guera i gati resta su i copi’. (cfr tegole)

8. IL SALVATAGGIO
I gatti sono da sempre alleati preziosi e discreti degli umani, prima in difesa del grano (dai topi) e poi con imprese quasi leggendarie. Come questa, nel 1960, in evidenza su ‘La Domenica del Corriere’.

9. IL GATTO NERO IN FRANCIA
La riabilitazione (parziale) del gatto nero arriva dalla Francia, dove rappresenta un portafortuna. Alla mostra di Verona, gatti neri a scuola augurano buon anno in una cartolina francese del 1920.

10. GATTI E JET SET
Nel ‘900 il gatto era l’animale preferito anche dalle grandi attrici, sin dai tempi del cinema muto. Qui il coinquilino della diva messicana Dolores del Rio, che Hollywood aveva definito la replica femminile di Rodolfo Valentino (Germania, 1940)

11. GATTI E JET SET
“I gatti hanno una magia che nessun altro animale possiede. Sarà la trasparenza dello sguardo, sarà che ai gatti nessuno può dare ordini” (Claudia Cardinale).

12. GATTA INGIOLIELLATA
Con il ‘Boom’ il gatto nero diviene simbolo di bellezza, eleganza, lusso. Qui in un manifesto pubblicitario della Rolex (Svizzera, 1960)

13. IL GATTO NELLO SPAZIO
Prima della sua inarrivabile presenza sui social, il gatto riuscì anche nell’impresa di andare nello spazio. Lo testimonia alla prossima mostra di Verona (1-29 novembre) l’illustrazione di Giorgio De Gasperi per la Domenica del Corriere del 12 settembre 1953.

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