IMMIGRAZIONE: PRESIDENTE REGIONE A VERTICE PREFETTURA. “RIBADIAMO NOSTRO NO MOTIVATO AD ALTRI ARRIVI. SERVE BLOCCO NAVALE CON AIUTI E PRESENZA SULLE COSTE LIBICHE. GIA’ OGGI 5000 FANTASMI IN VENETO”
di adminCon queste parole il Presidente della Regione Veneto ha ribadito il “no” dell’Istituzione regionale, al quale si sono aggiunti quelli dell’Anci (Comuni) e dell’Upi (Province) del Veneto, a nuovi arrivi di migranti sul territorio, intervenendo, oggi a Venezia, alla riunione del comitato di coordinamento sul tema convocato dal Prefetto Cuttaia.
Fatto salvo l’aspetto sanitario, “noi curiamo tutti a prescindere da tutto e lo facciamo di nostra iniziativa fin dal primo giorno, anche come forma di prevenzione”, il Governatore ha posto l’accento sulla “realtà innegabile delle tensioni sociali che crescono tra le gente, dei problemi sempre più grandi dei Sindaci a far fronte ad arrivi comunicati a ore e a cittadini alle prese con la crisi e in condizioni di bisogno che non capiscono perché il Comune non fa nulla per loro, ma si attiva su questa questione, dell’incertezza, che nessuno può cancellare, sulle effettive qualità personali di chi arriva, perché ormai anche i bambini sanno che dietro questa storiaccia ci sono l’Isis e organizzazioni criminali senza scrupoli”.
Il Presidente ha infine posto la questione dei numeri. “Le tabelle consegnateci oggi – ha sottolineato – parlano di 2.677 migranti presenti al 2° aprile nelle strutture ospitanti e di 7.667 persone sinora arrivate. Sono esattamente 5.000 fantasmi dei quali non si sa più nulla. Dove sono? Cosa fanno? Delinquono? Soffrono? – si è chiesto il Governatore. Nessuno ce lo sa dire, e la cosa è preoccupante, anche perché il loro numero, se non si fa qualcosa di coraggioso e realmente umanitario, salirà esponenzialmente”.
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