VINITALY 2015, DOPPIA SFIDA AI GRANDI DISTILLATI del MONDO
di adminLa prima sfida: il confronto con i grandi distillati invecchiati. “Ci sono Grappe, affinate per lunghi anni in legni pregiati, in grado di reggere benissimo il confronto con i distillati più blasonati del mondo. L’avevo intuito molto tempo fa – confida Castagner – quando realizzai la prima barricaia, nella convinzione che la grappa fosse un bene prezioso, da tesaurizzare a favore dei discendenti. Allora pochi ci credevano ma volevo dimostrare a me stesso, prima che ai colleghi, quanto la grappa non fosse da meno rispetto a un buon rum, cognac o armagnac. Se debitamente curata, la Grappa diventa elegante, gentile, morbida, un prodotto raffinato, da veri intenditori”
Sapeva il fatto suo Castagner: le prime 150 barrique stoccate nel 1998 ora sono diventate 2350 . Lui le chiama affettuosamente “il mio caveau” e costituiscono ora una collezione pregiata che ora vale davvero un patrimonio e può confrontarsi senza alcuna remora coi più grandi distillati del mondo. Non solo.
“Stoccando quella Grappa – prosegue Castagner – ho rinunciato a monetizzare subito il prodotto ritenendo, da padre e in seguito da nonno, che la mia famiglia meritasse bene il sacrificio”.
Il tempo è galantuomo, recita un adagio. E mai fu più vero.
La Grappa in botte perde ogni 12 mesi il 4% del suo volume il che significa che in 15 anni il 60% di prodotto si è volatilizzato. Ne rimangono a disposizione solo 4 litri ogni 10, per questo gli intenditori, che ne capiscono il vero valore, sono disposti a versare cifre importanti pur di assicurarsene un po’ per sé o i propri migliori clienti. Quest’anno, la Fuoriclasse Leon riserva 15 anni, dovrebbe tradursi in 450 bottiglie, quindi altrettanti locali. Troppo poco rispetto alla larga clientela e nell’attesa del grande giorno fioccano le prenotazioni.
Oggi in distilleria è stato visto Castagner spillare dalle barrique 4 bottiglie di Fuoriclasse Leon riserva 15 anni da portare al Vinitaly dove la presenterà in anteprima assoluta per pochi fortunati (20 ogni giorno) che avranno la possibilità di degustarla”.
La seconda sfida: far entrare la Grappa nei cocktail. Al Vinitaly la grande scommessa sarà introdurre la grappa nei miscelati. Ed è sfida già vinta. Perché la nuova Suite n° 5, con la sua purezza assoluta strabilia e convince anche i barmen più scettici. Si chiama Suite n° 5 non solo perché affronta 5 volte il processo di distillazione ma anche perché nella ricerca della purezza assoluta e grazie alla sua lunga esperienza, Castagner è riuscito a selezionare le molecole aromatiche più leggere, ottenendo un prodotto capace di competere con i più grandi white spirits, leggi gin e vodka. Con la differenza, che qui si ottiene un prodotto completamente naturale con ”aromi aggiunti zero” assicura Castagner.
Fallo all’italiana! Ammiccante ed evocativo, il ragionamento risulta efficace nella sua semplicità: i barmen devono essere orgogliosi ambasciatori di italianità. Sempre, ma durante l’EXPO più che mai. Se barista o ristoratore offrono un distillato italiano invece che proporne uno d’importazione, se il barman suggerisce cocktail esclusivamente made in Italy – dal distillato agli ingredienti complementari – diventa molto alta la possibilità che il cliente straniero segua il suo consiglio. Castagner ne è fermamente convinto e, forte dei risultati ottenuti in questi giorni a Milano in un contest con 1800 barmen increduli del risultato grappa-cocktail, in vista dell’EXPO sta raccogliendo parecchie adesioni.
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