IMMIGRAZIONE: ZAIA, “ULTIMO ALLARME DA PROCURA ANTIMAFIA, BARCONI NELLE MANI DEL CRIMINE. STOP SBARCHI E TRITON. CREARE FONDO PER AIUTI IN PATRIA A CHI SOFFRE”
di adminSenza contare il caos e l’impatto sui territori che si stanno determinando a mano a mano che si verificano gli arrivi, senza preavviso e senza certezze riguardo sia allo stato di salute sia alle generalità delle persone”.
Lo dice oggi il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia in relazione alle sempre maggiori preoccupazioni che emergono dall’Italia e dall’estero sulla migrazione in corso dalle coste della Libia verso l’Italia, sottolineando che “tutta la situazione sta prendendo una piega sempre più pericolosa, ingestibile e, per certi versi sempre più brutale, come hanno dimostrato le immagini delle violenze che si compiono sulle spiagge libiche”.
“Il crimine si è completamente impadronito di questa vicenda – aggiunge Zaia – e non lo dico io. Oggi l’autorevolissima voce del Procuratore Roberti; in precedenza lo hanno indicato l’inchiesta della Procura di Palermo aperta da tempo su possibili infiltrazioni terroristiche nei flussi, l’allarme della Procura di Reggio Calabria sulla possibile saldatura tra l’Isis e la criminalità organizzata, i documenti segreti dell’Isis pubblicati dall’autorevole Daily Telegraph che vanno chiaramente in questo senso, le esplicite dichiarazioni dell’Ambasciatore egiziano a Londra di qualche giorno fa”.
“Chi ne ha il potere- conclude Zaia – si assuma le proprie responsabilità e agisca in fretta. Questa è una partita che l’Italia e l’Europa stanno perdendo con ignominia, ma che potrebbero ancora vincere se venisse fatto ciò che logica, buon senso e vera solidarietà consigliano. Per ora, invece, sembra che ci si limiti a sperare che il mare sia mosso e impedisca ai barconi della morte di partire”.
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