Mostra Paolo Veronese
di adminL’inaugurazione di oggi è certamente un’altra fondamentale tappa di un percorso espositivo iniziato qualche anno fa e destinato a proseguire, in quanto è volontà dell’Amministrazione comunale continuare a realizzare eventi culturali importanti, nonostante i pochi fondi a disposizione, per valorizzare la propensione culturale e artistica della nostra città e per incentivare la ripresa economica di Verona. A nome della città ringrazio i curatori della mostra, quanti hanno lavorato in questi anni per la realizzazione dell’esposizione e tutti i sostenitori che hanno permesso concretamente di arrivare a questa giornata”. Questo in sintesi quanto dichiarato questa mattina dal Sindaco Flavio Tosi durante la presentazione della mostra “Paolo Veronese – L’Illusione della realtà”, che sarà inaugurata nel pomeriggio in Gran Guardia. Presenti, oltre ai curatori dell’esposizione Paola Marini, direttrice del Museo di Castelvecchio e Bernard Aikema, dell’Università degli Studi di Verona, il Rettore dell’Università Nicola Sartor, il Soprintendente ai Beni storici, artistici ed etnoantropologici Saverio Urciuoli, il vicepresidente della Regione Veneto Marino Zorzato, il consigliere della Fondazione Cariverona Paolo Richelli, il manager Unicredit Romano Artoni e il presidente del Comitato territoriale della Divisione Banca Popolare di Verona Franco Menini.
In Evidenza
Autotrasporto verso il fermo nazionale: UNATRAS e Confartigianato lanciano l’allarme

Trasporti, Confimi incontra l’assessore regionale Diego Ruzza e avvia un tavolo permanente

Fondazione BVR Banca Veneto Centrale: al via un nuovo motore di sviluppo per territori

Vinitaly 2026, Verona consolida la crescita: più notti e domanda qualificata

Banco BPM, utile oltre i 2 miliardi e dividendo a 1 euro: l’assemblea rinnova la governance

Grana Padano DOP, il 2025 è l’anno dei record: vendite ed export in crescita

Enoturismo, leva strategica: oltre 3 miliardi di valore e nuove opportunità per il Veneto

Hansen: «Pacchetto vino strumento chiave per affrontare sfide geopolitiche e climatiche»

Vino nella GDO, nel 2025 calano i volumi ma tiene il valore: consumatori orientati al premium











