Dialogo sull’Europa, o meglio: Italia ed Europa.
di adminParlare di Europa, oggi, è cosa di tutti i giorni, dati anche i problemi che affliggono l’Italia, membro dell’Unione Europea. Conosciamo l’Europa con i vantaggi – chissà dove saremmo finanziariamente oggi, senza Europa! – e con i problemi, che ne derivano. Carlo Pelanda, economista e politologo, vede l’Unione Europea anche sotto l’aspetto d’istituzione che, una volta revisionata, resa più attenta alle esigenze attuali e più evidenti dei singoli Paesi membri e andando oltre se stessa, si trasformi da fine in mezzo di evoluzione, non solo per i suoi cittadini, ma anche per il mondo, avendone le qualità. Un grande vantaggio per l’Italia, membro dell’Unione Europea, saranno gli prossimi accordi di libero scambio fra l’UE stessa e Stati Uniti, Canada e Corea del sud. Un’Italia isolata, con riferimento a ciò, non avrebbe voce in capitolo e rimarrebbe ai confini del nuovo evento. In merito, parla il recente libro del prof. Pelanda, dal titolo Europa oltre, Franco Angeli Editore, Milano, 2013. Pelanda è a favore, quindi, dell’euro, pensando però ad una rinegoziazione della normativa d’appartenenza all’eurozona, anche perché si parla spesso di uscita dalla moneta unica, ma non si ha una visione chiara dei rischi, che una tale misura potrebbe riservare. Non si può distruggere il sistema Europa, ma riformarlo, sì.
La presentazione del volume ha dato lo spunto per un Dialogo sull’Europa, tenutosi alla Gran Guardia, il 18 dicembre 2013, fra il sindaco di Verona, Flavio Tosi, e appunto, il prof. Pelanda. Un dialogo molto pacato e dai grandi contenuti, che ha passato in rassegna anche i problemi creati dalla crisi internazionale e nazionale italiana, per la soluzione dei quali non è proprio facile trovare convincenti proposte. Le visioni delle cose, comunque, fra i due relatori non sono apparse per nulla distanti. Il sindaco Tosi ha proposto anche una studiata elencazione, positivamente critica, dei problemi italiani, cui l’attuale politica stenta a mettere incisivamente mano. In fatto di Unione Europea, ha sottolineato Tosi, restiamo, ma facciamo sentire – anche perché l’Italia contribuisce fortemente ai finanziamenti dei Paesi in difficoltà – la nostra voce e facciamo in modo che le nostre esigenze vengano capite e prese seriamente ed incisivamente in considerazione.
In merito alla situazione attuale e interna italiana, Flavio Tosi, ha evidenziato la necessità di quanto segue: profondo rinnovamento della politica; nuova legge elettorale, con preferenze ed atta ad assicurare la stabilità governativa; riforma della Costituzione, che dovrà risultare più moderna e meno ingessata; abolizione del senato attuale, trasformandolo in camera delle regioni; più poteri al presidente del consiglio; rilancio dell’economia, riducendo la pressione fiscale; creazione di occupazione, con agevolazioni alle imprese; come già detto, presentarsi in Europa da protagonisti e non subire le scelte d’altri Paesi; riduzione della spesa pubblica e eliminazione degli sprechi, costi standard e federalismo fiscale ed amministrativo; eliminazione al massimo della burocrazia; favorire infrastrutture ed opere pubbliche, specie per trasporti e comunicazioni; quoziente familiare tanto per la tassazione nazionale che locale; rendere più moderno l’assetto dell’istruzione e della formazione; sistema pensionistico equo e sostenibile in futuro, revisione della legge Fornero e pensioni integrative, favorite da detassazioni in busta paga; sussidi rivisti per produttività ed occupazione; giustizia, che garantisca certezza della pena, durata dei processi accorciata, riduzione dei formalismi procedurali; diritto all’integrazione degli immigrati regolari, strettamente legato al pieno rispetto della legalità, come accade in altri Paesi europei; possibilità d’allontanamento dal nostro territorio dei cittadini comunitari, responsabili di reati…
Un colloquio, quindi, chiarificatore e programmatico, molto apprezzato dal pubblico presente, che, una volta tanto, ha potuto bene comprendere, grazie alla chiarezza espositiva, le visioni internazionali, europee ed italiane dei due oratori.
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