IMPRESE. INDIRIZZI DELLA REGIONE IN MATERIA DI AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE
di admin“Il percorso individuato – ha detto Conte – ha come obiettivo un’effettiva semplificazione, dando una risposta alle imprese rispetto a procedure spesso impegnative, in un momento di crisi e di criticità economica”.
Il decreto-legge 9 febbraio 2012 n. 5 (convertito dalla legge 4 aprile 2012, n. 35), riguardante “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo”, ha introdotto alcune disposizioni dirette a facilitare gli adempimenti amministrativi previsti dalla normativa ambientale a carico delle piccole e medie imprese, nonché degli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale, anche attraverso l’introduzione di una nuova autorizzazione unica (A.U.A.). Il relativo regolamento, entrato in vigore il 13 giugno 2013, dà facoltà alle Regioni di individuare ulteriori atti di comunicazione, notifica ed autorizzazione in materia ambientale da assoggettare alla disciplina dell’A.U.A. La giunta regionale del Veneto ha adottato a questo proprosito una serie di indirizzi allo scopo di fornire alle autorità competenti, allo sportello unico per le attività produttive (S.U.A.P.), agli altri soggetti pubblici interessati e ai soggetti che devono presentare le istanze, indicazioni relative all’attuazione del regolamento.
In materia di semplificazione – ha detto Pistolato – lo Stato ha prodotto per lo più annunci, lasciando poi alle autonomie locali l’incombenza di trovare gli strumenti per realizzarla. Anche in questo caso, la Regione ha visto le problematiche emerse nell’applicazione della normativa nazionale ed è intervenuta. Grazie agli indirizzi adottati, ora le imprese hanno un referente unico, il S.U.A.P., per questa nuova autorizzazione ambientale che assorbe in sé sette autorizzazioni precedentemente previste, con una scadenza di 15 anni.
“Semplificazione è una delle parole magiche più usate, ma che non sempre hanno prodotto effetto – ha commentato il direttore di Confindustria, Pedron. Il nostro Paese non è in grado di semplificare. Per fortuna la Regione è intervenuta per togliere un po’ di “ragnatele”, ma il fatto che sia stato necessario un provvedimento per chiarire e semplificare un regolamento dello Stato che avrebbe dovuto essere di “semplificazione” la dice lunga. Il provvedimento è il segno dell’attenzione con cui la Regione guarda al ruolo del manifatturiero orientato all’export, senza il quale non avremmo PIL nel Veneto, e indica la metodologia da seguire che è quella del dialogo e del confronto”.
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