CIAMBETTI, GARAVAGLIA E QUAGLIA DENUNCIANO: “LO STATO VARA A PROPRIO FAVORE NORME ANTI SPENDING REVIEW INSERITE SUBDOLAMENTE NEL DECRETO SUL FEMMINICIDIO”
di admin“E’ amaro constatare – proseguono i tre amministratori regionali – che si usi questo provvedimento, che dovrebbe essere esclusivamente dedicato a un tema drammatico al fine di sottolinearne l’importanza, per veicolare furbescamente provvedimenti che altrimenti avrebbero avuto ben altra accoglienza. Chi, come noi nella Conferenza delle Regioni, si è trovato a dare un parere, non poteva esprimere una doppia posizione, e cioè approvare la norma sul femminicidio e respingere, invece, quella che vanifica parte della spending review per favorire gli uffici periferici dello Stato”.
“E’ un metodo vergognoso – concludono Ciambetti, Garavaglia e Quaglia –: con le norme anti spending review, infilate di soppiatto, lo Stato persiste nel chiamarsi fuori dal contenimento della spesa, imposto invece alle istituzioni periferiche, alla sanità, ai lavoratori, alle famiglie, agli istituti pensionistici. I sacrifici li facciano gli altri: questa è la scelta dello Stato. Una scelta per di più subdolamente camuffata, nella speranza che nessuno se ne accorga”.
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