RIFORMA VENETO AGRICOLTURA. ASSESSORE MANZATO
di adminCosì si esprime l’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato sulla bocciatura “tecnica” della proposta di riforma di Veneto Agricoltura, finalizzata a farne una agenzia per l’innovazione nel settore primario, con un risparmio di alcuni milioni di euro che si liberano per interventi diretti alle aziende e una funzione di servizio più diretto.
“L’azione e le risorse pubbliche in agricoltura devono essere funzionale al consolidamento e alla crescita delle aziende agricole – ribadisce Manzato – non al mantenimento delle strutture e delle sovrastrutture esistenti. Indietro non si può tornare; la necessaria strada delle riforme che tutti predicano non consente inversioni a U. In questo caso specifico il costo dell’attuale strumento deve essere dimezzato, così da creare, insieme ad altre risorse, un fondo di garanzia per gli agricoltori che hanno bisogno di rivolgersi alle banche per il credito. Questo non significa eliminare tout court Veneto Agricoltura, erede di una serie di enti, con compiti anche diversi e con beni e funzioni molti dei quali non più funzionali alle imprese. Vuol dire trasformarlo in un organismo snello di ricerca e diffusione dell’innovazione, una struttura competitiva, meno costosa, aderente alle necessità degli imprenditori agricoli”.
Per inciso rammento che questo obiettivo non è di oggi, ma è un impegno ampiamente condiviso della legge finanziaria regionale del 2011. Siamo già in ritardo. Dopo la riforma delle strutture regionali con chiusura dei vecchi Ispettorati e l’istituzione dello sportello unico agricolo; dopo l’accordo con la Cassa Depositi e Prestiti; dopo gli accordi sulla ristrutturazione del debito, sui prestiti di conduzione e sul fondo di garanzia di Veneto Sviluppo; siamo chiamati a chiudere il cerchio del riassetto strutturale del quale la riforma di Veneto Agricoltura è parte fondamentale”.
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