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ALEPH COMPANY in scena con Oh Carrot! (è più facile di quanto sembri)

di admin
Si apre all’insegna del teatro contemporaneo “Contrappunti 2_Universi Diversi”, la seconda parte della rassegna di teatro, musica e danza di Tam Teatromusica, giunta alla sedicesima edizione. Spazio a gruppi storici e significativi a livello internazionale e gruppi giovani, accomunati tutti dalla ricerca di nuovi linguaggi all’interno della tradizione contemporanea. Si tratta di realtà artistiche inserite…

Il cartellone, che prosegue fino a tutto marzo, prende il via venerdì 17 febbraio alle ore 21 al teatro delle Maddalene di Padova (via San Giovanni da Verdara 40): a calcare la scena Aleph Company con lo spettacolo “Oh Carrot! (è più facile di quanto sembri)”, prima produzione della giovane compagnia padovana nata agli inizi del 2011.
Fondendo i diversi linguaggi artistici, lo spettacolo affronta il tema del doppio e della relazione amorosa, messa in scena dall’attore Gabriele Bajo e dalla danzatrice Marianna Andrigo. La regia e la drammaturgia sono di Vincenzo Manna, le coreografie di Margherita Pirotto, musiche ed elaborazioni musicali di Carlo Carcano; infine i video sono di Raffaella Rivi e i costumi di Claudia Fabris.
Lo spettacolo si ispira al film di Bernardo Bertolucci “L’ultimo tango a Parigi”, punto di partenza della riflessione sulla coppia che procederà poi esplorando gli aspetti più banali e quotidiani e mettendone in luce la comicità, la tragedia, il paradosso e, in ultimo, la poesia. Un uomo, Paul, e una donna, Jeanne, s’incontrano, s’innamorano, si sposano, affrontano le difficoltà del rapporto… infine muoiono! La trama è lineare, per evidenziare le sfumature del rapporto amoroso in un alternarsi di leggerezza e di tragiche dinamiche di coppia (assunzione di ruoli, incomunicabilità, frustrazione del desiderio, solitudine, ricordo…). I due attori/danzatori in scena sono un uomo e una donna come tanti, che vivono una storia d’amore come tante, vittime ognuno a modo loro di una serie di stereotipi (culturali e non) che impediscono ogni contatto vero e proprio e risolvono la storia d’amore in una richiesta, nella semplice espressione del desiderio di quello che non si ha e forse non si può (o non si vuole) avere.
La rassegna “Contrappunti”, è promossa e organizzata da Tam Teatromusica, storica residenza teatrale sempre attenta a offrire al suo pubblico una proposta artistica che si contraddistingue per qualità e innovazione e a promuovere il teatro come luogo di incontro, non di “consumo” culturale. L’iniziativa vede la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, della Regione del Veneto e di Arteven, e il sostegno del Ministero per i Beni e le attività culturali.
Il calendario di questa seconda parte, aperto da Aleph Company, prosegue venerdì 24 febbraio alle 21sempre al Teatro delle Maddalene con “Canto Trasfigurato, di Moby Dick e d’altri mostri che ho amato” della compagnia napoletana TeatrInGestAzione, che fa propria l’idea di arte come veicolo di educazione civile e sensibilizzazione  e che promuove la condivisione dell’atto creativo tra pubblico e scena. Venerdì 9 marzo alle 21 grande protagonista César Brie, che porterà a Padova il suo “120 chili di jazz”. Già attore dell’Odin Theatre, fondatore e regista del teatro de Los Andes, Brie è fautore di un’arte apolide caratterizzata da una forte etica civile, un’arte a stretto contatto con le molte realtà incontrate in una vita trascorsa per scelta in esilio. E poi venerdì 23 marzo, sempre alle 21 “L’archivio delle anime. Amleto” di Massimiliano Donato del Centro teatrale umbro, all’insegna del teatro d’innovazione, un teatro che a partire dalla preparazione fisica e vocale dell’attore ricerca nuove forme d’espressione, nuove contaminazioni nei linguaggi artistici, valorizza le diversità e costruisce ponti di dialogo interculturale.
La rassegna si conclude con Contrappunti 3_Festival relAzione Urbana da aprile a maggio 2012.

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