Nuova call-to-action

IMU. Sindaco Tosi: “Giustificate le proteste purchè non ricadano sui cittadini”

di admin
È chiaro che le forme di protesta suggerite da alcuni Sindaci nascono e sono ampiamente giustificate dal fatto che la manovra del governo Monti è pesantissima per le famiglie e per le nostre regioni, soprattutto per quanto riguarda la reintroduzione dell’imposta sulla prima casa.

La protesta può essere utile per convincere il governo a modificare radicalmente una parte della manovra, togliendo l’Imu sulla prima casa, eliminando i tagli pesantissimi che vengono attuati ai danni dei Comuni, compreso quello di Verona e rendendo nuovamente l’Imu un’imposta federalista, il cui gettito resti al Comune e non venga assorbito per la maggior parte dallo Stato. Il Governo potrebbe attuare tutto questo trovando fonti di gettito alternative, riducendo l’enorme spesa pubblica del Paese, attuando una vera patrimoniale e applicando ai capitali scudati un’aliquota meno ridicola di quella prospettata, visto che si tratta di capitali frutto di evasione totale che per tornare in Italia hanno pagato una cifra irrisoria. La protesta fiscale invece, per poter essere messa in atto, deve essere valutata tecnicamente in modo da non lasciare esposto il singolo cittadino nei confronti dello Stato esattore. Come sindaco sono pronto ad assumermi le mie responsabilità, a patto che le conseguenze non debbano ricadere nel concreto sul singolo cittadino.  

Condividi ora!