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La prima pagella del Governo Monti?

di admin
E’ presto per esprimere un giudizio sul profe che ci guida da qualche decina di giorni. Ma alle prime i prove, tanto attese e tanto auspicate possiamo dare una valutazione della manovra cercando di essere scevri da condizionamenti.

Voto del  mercato: OTTO,  i prof  hanno  ricaricato le pile ai  bancari e la speculazione sugli spread  è rientrata a valori decenti. Il resto del  mercato  è rimasto a guardare in attesa.
Voto  per le  pensioni: QUATTRO , nettamente  insufficiente, si fa  bassa macelleria sociale, evitando di toccare le pensioni  altre  e con soldi spillati dal borsello della media  borghesia.
Voto sulla patrimoniale anticostituzionale e innominabile: CINQUE. Si tassano le prime case senza porre un limite  decente, anche se non  producono alcun reddito ma spese per la normale gestione (almeno  accettassero in pagamento un pezzo di muro o un gabinetto  vecchio, visto che secondo i nostri prof governativi sono soldi);  ivi va  compreso  il voto sul prelievo di capitali scudati, probabilmente illegittimo, ma  indicativo  dei patti che lo Stato italiano  sottoscrive   con  i suoi sudditi. 
Voto sul fisco: CINQUE  E MEZZO: penoso tentativo di recuperare  reddito con strumenti  che renderanno asfittico  il lavoro,  il reddito d’impresa con  accise e tasse sul lusso   che dovrebbero essere il fiore all’occhiello dell’equità.
Voto sui tagli della politica e dintorni:  SEI meno, appena sufficiente, si poteva fare di più, molto di più,  ma i dirigenti dei prof  li avrebbero  bacchettato sul serio. Poi  è curioso saper se i tagli  valgon per tutte le regioni  o quelle a statuto  speciale sono escluse.
Voto  sulla CRESCITA: DUE.  L’unica vera  operazione da fare è clamorosamente  mancata, non  hanno idee e non sanno  come impiegare quei  quattro soldi che hanno raccolto. Si spera che l’Europa tiri la volata  e che l’Italia si a aggreghi.
VOTO DI CONDOTTA:  SETTE, non da bocciatura completa ma con qualche richiamo. La conduzione di questi primi  giorni  di Governo  è, pur nella pochezza dei tempi,  tra pianti e rigidità asserite,  assai maldestra, certamente inferiore alle aspettative.
GIUDIZIO FINALE  provvisorio del Governo:   INSUFFICIENTE se pensare ai giovani di domani  vuol dire ammazzare la crescita oggi e quindi  ammazzare i giovani  d’oggi, quelli di  domani  non ci saranno più. Poiché l’unico voto vero positivo  è quello  delle banche,  vuoi vedere che questi signori a cui  tanti  imputavano di essere  emanazione delle banche   c’hanno azzeccato? Ora  stiamo a vedere cosa  però faranno i partiti, che devono  grattarsi la rogna. Secondo voi migliorerano la manovra o la peggioreranno o la snatureranno? Secondo  me  tra tarallucci e vino  qui ci scappa un Governo morto e le elezioni anticipate, ma , sinceramente mi vorrei sbagliare.

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