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Agsm consegna 30 lampade a raggi uv per scoprire i documenti falsi

di admin
Nuovi controlli anche dai palmari.

Due nuovi strumenti tecnologici sono a disposizione della Polizia municipale per contrastare il fenomeno del falso documentale e per verificare, in tempo reale, l’originalità dei documenti. Si tratta di 30 lampade ultraviolette, donate da Agsm all’Amministrazione comunale, che permettono la verifica dell’originalità dei diversi documenti, e della nuova funzione inserita nei palmari degli agenti, per il controllo immediato dei codici identificativi. I nuovi dispositivi tecnologici sono stati illustrati oggi a Palazzo Barbieri dal Sindaco Flavio Tosi insieme al Comandante della Polizia municipale Luigi Altamura. Presenti il presidente di Agsm Paolo Paternoster e il direttore Giampietro Cigolini. “La falsificazione di documenti – afferma Tosi – è un fenomeno non solo in continuo aumento ma che può rivelarsi pericoloso per i cittadini, in particolare quando sono coinvolti in incidenti stradali. Ringrazio Agsm per l’ennesima dimostrazione di disponibilità nei confronti dell’Amministrazione comunale – aggiunge il Sindaco – iniziative come queste vanno incontro non solo alle esigenze del territorio, ma anche alle difficoltà di bilancio degli enti locali”. “Il raggio luminoso proiettato dalle lampade – spiega Paternoster – aiuterà gli agenti di Polizia municipale a individuare documenti falsi, rendendo visibili elementi e annotazioni contenute nella filigrana o stampate con inchiostri speciali”. “Due strumenti innovativi – spiega Altamura – di semplice utilizzo ma molto importanti per potenziare il controllo sui documenti falsi, che non riguarda solo patenti, carte d’identità e pass disabili, ma che si sta estendendo anche a coperture di assicurazione delle auto e attestazioni di revisione. Grazie a queste nuove tecnologie – aggiunge Altamura – sarà possibile una verifica immediata delle informazioni riportate sui documenti e il confronto in tempo reale con la banca dati documentale della Polizia Municipale di Milano e di Venezia”. “Nello specifico – precisa il Comandante – il sistema informatico inserito nei palmari consente la lettura di tutti i codici contenuti nei documenti, compresi i cosiddetti codici aeroportuali ICAO, sia i codici che identificano i passaporti provenienti dalla Romania e dai Paesi dell’ex Jugoslavia; con le lampade ultraviolette – conclude Altamura – che evidenziano la genuinità del supporto del documento, il controllo diventa ancora più completo e in grado di stabilire con certezza il reato di falsificazione”.      

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