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Premiato Robert Schweitzer, da 22 anni “ambasciatore” del Festival lirico areniano in tutto il mondo

di admin
Non più di 60 clienti per serata. Tutti stranieri, tutti innamorati dell’opera, tutti fatti accomodare nelle prime file, in poltrona.

Robert Schweitzer, classe 1940, è uno dei personaggi che ha contribuito al successo del Festival lirico areniano nel mondo.  Vive tra Francoforte e la città scaligera dove gestisce un’agenzia di viaggi specializzata che, dal 1989 ad oggi, ha portato in riva all’Adige migliaia di melomani offrendo loro un servizio personalizzato di prima qualità: spettacolo, buffet durante l’intervallo dell’opera, cena, pernottamento e, a chi lo richiede, tour della città e dei dintorni.
In Germania faceva il commerciante di champagne. Poi, convinto dalla moglie a venire in Arena nel 1977, ha maturato l’idea di diventare in qualche modo protagonista del magico appuntamento con la lirica. “Una città splendida con una piazza, la Bra, dall’atmosfera unica al mondo, dove è possibile incontrare gli artisti e cenare con loro dopo le serate areniane”, dice. “In nessun altro posto avviene una cosa analoga”.
Meticoloso e attento a ogni dettaglio del proprio lavoro, Schweitzer promuove il calendario areniano nelle brochure distribuite nei teatri più famosi del mondo, dal New York a Londra, da Zurigo a varie città tedesche. La sua è una clientela composta per lo più da professionisti che, spesso e volentieri, confermano anno dopo anno la loro “puntata” a Verona.
“Il festival 2011 è andato bene, l’affluenza in Arena è stata rilevante e le premesse per il 2012 sono altrettanto positive – dice Schweitzer -. Nei miei “elenchi”, molti tedeschi ma soprattutto britannici. Tra i  clienti abituali conto infatti numerosi professionisti inglesi, scozzesi e irlandesi. Ma ci sono anche statunitensi,  argentini, giapponesi… Tutti restano soddisfatti. Anche perché Verona è una città bella. Pulita. Oltre che sorprendente: mi sono capitate serate in cui i cantanti una volta terminata la performance in anfiteatro ci hanno raggiunto a cena. In un paio di occasioni hanno intonato pezzi d’opera, una volta un noto tenore ha cantato “tanti auguri” a una signora che compiva gli anni. In quale altre parte del mondo succede questo?”.
E per il futuro? “Stanno cambiando tante cose e in fretta. Ci vorrebbero guide di Verona in mandarino e cantonese. La Cina è il futuro. Il domani”. Schweitzer ha intenzione di continuare ancora a lungo la sua attività. ma prepara comunque il passaggio del testimone alla nipote, che già lavora con lui.
Schweitzer è stato premiato ieri al ristorante Liston 12, alla presenza di numerosi imprenditori del turismo del centro storico, con una targa che Confcommercio Verona gli ha voluto dedicare per attestare l’importante opera di valorizzazione e di promozione della città scaligera e del Festival areniano; a consegnargliela, il presidente provinciale dell’associazione Paolo Arena.

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