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Festival Veneto, serata finale in piazza dei Signori

di admin
Il bilancio dell'assessore alla Cultura e Identità veneta Marco Ambrosini.

“A conclusione dell’edizione 2011 del Festival Veneto considero raggiunti i due principali obiettivi culturali che stanno alla base della sua progettazione. Innanzitutto, quello della diffusione fra i veronesi della lingua veneta, una tradizione che merita di essere sostenuta ancor più capillarmente. La presenza in piazza di almeno 500 persone che hanno assistito alla finale dello scorso 26 agosto conferma che l’operazione culturale della Regione del Veneto e della Provincia ha il suo seguito. La platea è stata sempre piena, nonostante lo spettacolo fosse gratuito e quindi potesse indurre gli spettatori ad una visita frammentata.
In secondo luogo, ritengo raggiunta la valorizzazione della lingua veneta  anche attraverso la novità di quest’anno, che è stata l’introduzione della sezione “Nuove proposte”. Abbiamo mandato sul palco artisti debuttanti, veneti che si sono cimentati per la prima volta in componimenti dialettali. Ritengo che questa modalità sia un buon incentivo per spronare le persone ad un utilizzo creativo del dialetto, che quindi esce dalla semplice quotidianità.
Quanto al livello artistico delle nuove proposte, lascio le valutazioni al pubblico che è stato numeroso e che ha compreso l’aspetto pionieristico di questa ‘prima volta’ per gli artisti debuttanti. Sono state invece di buon livello le esibizioni degli artisti professionisti, penso ai cantanti Grazia De Marchi e Massimo Priviero, alla cabarettista Giusy Zenere e ai balletti”.

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