Movimentazione turistica del primo semestre 2011
di adminIeri al Palazzo Scaligero, l’assessore al Turismo Ruggero Pozzani ha presentato i dati della movimentazione turistica della provincia relativi al primo semestre 2011, periodo gennaio – giugno.
Erano presenti: i presidenti della sezione Turismo e della sezione Alberghi di Confindustria Verona, rispettivamente Enrico Perbellini e Giovanni Zenatello; il presidente e il vicepresidente dell’Associazione Albergatori Confcommercio, rispettivamente Oliviero Fiorini e Bepino Olivieri; il presidente di Federalberghi Garda Giorgio Consolini; per il Consorzio Verona Tuttintorno Paola Castagnini; l’amministratore unico della Società Verona Turismo srl Loris Danielli.
Ha partecipato inoltre Paolo Arena, presidente di Aeroporto Catullo e Confcommercio.
Assessore Pozzani: “I dati del primo evidenziano un andamento positivo del turismo su tutti i comprensori veronesi. Si è registrato un aumento dell’8,30% per gli arrivi e del 4,24% per le permanenze. In particolare, il Lago di Garda conferma la propria capacità attrattiva con oltre 900 mila arrivi a fine giugno; mentre il comune capoluogo ha avuto incrementi a doppia cifra, con un aumento del 16,29% gli arrivi e del 11,02% le presenze. Il merito di questi risultati va al lavoro coordinato di enti, associazioni di categoria e imprenditori, da tempo impegnati ad investire nella qualità. Non dimentichiamo, inoltre, l’attività del nostro aeroporto che è fondamentale per i flussi incoming. Va detto però che questi dati di incremento non corrispondono ad un parallelo incremento di fatturato e dobbiamo operare per portare equilibrio. E proprio in questa direzione, la Provincia si è già mossa nell’ambito delle proprie competenze producendo una analisi qualitativa dei flussi: L’anno scorso abbiamo fatto lo studio del Lago di Garda, fra poco ci saranno invece i circa 4.000 questionari che riguardano Verona, da queste analisi abbiamo lo spaccato di ciò che fa il turista sul nostro territorio e sulle sue aspettative. Voglio infine ricordare che, nonostante il taglio dei fondi regionali, abbiamo scongiurato la chiusura degli uffici informazione-IAT, come invece è avvenuto per le province di Venezia, Padova e Vicenza. Anche la Provincia di Belluno ha annunciato tagli: è imminente la chiusura della sua società di servizi “Dolomiti Turismo”. E in ogni caso, come detto più volte, i problemi del turismo non si risolvono nemmeno con la tassa di soggiorno a carico dei visitatori”.
Presidente Arena: “Il lavoro di sinergia operato nel settore della promozione turistica consente i risultati positivi che analizziamo oggi. Ad arrivare sono soprattutto cittadini tedeschi, un mercato per il quale il nostro scalo ha attivato nuovi collegamenti. Ricordiamo che il modo di fare fare villeggiatura è cambiato, le vacanze diventano sempre più brevi e il 60% degli italiani non va nemmeno in ferie. Questo è un dato allarmante. I bilanci sono in diminuzione e questo spiega perché le persone ci sono ma spendono meno: lo stato di crisi condiziona le scelte. Per il futuro, dunque, bisogna continuare ad investire in promozione e guardare avanti con ottica propositiva e collaborativa. Da parte del sistema aeroportuale la volontà è quella incentivare soprattutto il traffico incoming sensibilmente più basso rispetto a quello outgoing”.
Confindustria Zenatello: “I dati della rilevazione semestrale sono senz’altro positivi, anche se non sufficienti a garantire un conseguente aumento di fatturato. Per capire meglio la situazione, la Provincia ha iniziato l’analisi qualitativa dei flussi, uno strumento utile che ci aiuterà a comprendere i comportamenti dei turisti. In questo modo gli operatori del settore potranno individuare e progettare iniziative adeguate allo sviluppo. Sulla situazione di oggi pesa l’andamento della crisi nazionale e internazionale dell’ultimo triennio. A questo si aggiunge che la Regione non riuscirà più a finanziare come prima i servizi di informazione turistica, si dovrà quindi puntare su risorse locali e sul lavoro sinergico dei vari attori”
Federalberghi Garda Consolini: “I lusinghieri risultati relativi alle presenze sul lago dipendono soprattutto dalla collaborazione tra gli operatori del lago e quelli della città, segno che il lavoro di squadra e gli accordi tra enti, associazioni e imprenditori funziona”.
Confcommercio Fiorini: “Le presenze sono aumentate ma gli incassi non hanno avuto la stessa sorte perché il turista oggi è attentissimo nello spendere. Sarà importante riuscire a capire come affrontare questo problema e fare uno sforzo promozionale per vendere il prodotto ‘Verona’ con strumenti più innovativi”.
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