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Serata di degustazione di mais coltivato nel territorio di Lazise

di admin
Si è tenuta il 30 marzo presso la Trattoria Marengo di Pacengo una serata di degustazione delle varietà di mais coltivate nel territorio di Lazise durante l’anno 2010.

Un saluto di benvenuto da parte del Sindaco Fanceschini Renzo, del Vice Sindaco Carattoni Agostino e del Consigliere Bergamini Damiano che hanno apprezzato l’ampia partecipazione ed il vivo interesse all’argomento della serata a cui  hanno partecipato l’Assessore alle  Politiche per l’Agricoltura della Provincia di Verona, i giornalisti  Peretti Angelo di  Slow Food,  la giornalista Bampa Antonella Fiduciaria della Condotta di Verona, il dott. Daniele Degli’Innocenti nutrizionista della Facoltà di Verona e  membro della Condotta di Verona,  il dott. Pancirolli Plinio dell’Associazione Antica Terra e direttore della rivista il Compascuo, la dott.sa Paola Giagulli del Consorzio Tutela Formaggio Monte Veronese, il dott. Vantini Andrea, responsabile tecnico del Consorzio del Vino Bardolino, il dott. Veronesi dei Molini Veronesi, il panificio Zambiasi socio del Pan de Verona, il Sommelier dell’Hotel Principe di Lazise Ombretta Pastori, lo chef dell’Hotel Principe di Lazise Mazzola Luca,  il responsabile tecnico del Centro per la Sperimentazione in Vitivinicoltura della Provincia di Verona, nonché rappresentanti di Aziende Agricole del comune di Lazise.
Il Consigliere Bergamini Damiano con delega all’Agricoltura e Presidente della Commissione DE.C.O. ha illustrato il progetto triennale del  CRA-MAC di Bergamo a cui l’ Amministrazione comunale  ha aderito.  Su tratta di un programma di ricerca seguito dal ricercatore dell’Istituto di Ricerca, dott. Valoti Paolo, volto a  migliorare le caratteristiche genetiche  delle varietà selezionate, la definizione della migliore agrotecnica per la coltivazione e l’utilizzazione  entro una filiera dei prodotti  tipici locali con la possibilità di istituzione del marchio DE.Co  del Comune di Lazise, nonché  l’eventuale  iscrizione delle varietà da conservazione  individuate presso gli appositi Enti del Registro.
Il CRA-MAC ha effettuato una prova di valutazione agronomica di sei varietà di mais provenienti dalla banca del germoplasma, contenute in un progetto con protocollo sperimentale per la raccolta dei dati. L’Istituto ha quindi  proceduto con rilievi e raccolte di informazioni per selezionare le varietà di mais più aderente al concetto di tipicità-unicità della zona del Comune di Lazise. E’ stata fornita quindi una  prova descrittiva delle varietà di mais in esame con opportuna scheda che riporta quanto rilevato, ovvero  i caratteri morfologici e fenotipici, la produzione del seme di fondazione delle varietà in prova per  attività seguenti, la moltiplicazione del seme presso l’ “Agricoltore Custode”. Inoltre, in seguito alla caratterizzazione sensoriale dei mais autoctoni coltivati, sono state  analizzate e puntualizzate le differenze organolettiche che contraddistinguono  la farina di ciascun mais esaminata appositamente  per la preparazione di polenta e altri prodotti da forno.
L’occasione per organizzare la degustazione si è quindi presentata in modo del tutto consequenziale al lavoro di sperimentazione. L’Amministrazione comunale ha pensato di   offrire una degustazione delle polente derivanti dalle varietà dei mais coltivati nell’anno 2010 nel comune di Lazise a coronamento del primo anno di ricerca. Il dott. Valoti Paolo ha guidato l’analisi sensoriale dei 10 tipi di mais analizzati, a cui i presenti hanno dato una propria valutazione.
Durante la serata è stato offerto  anche un assaggio del vino derivato dalla micro vinificazione di una vite bianca autoctona non ancora iscritta al catalogo nazionale coltivata dall’Azienda Agricola Lorenzini  sempre sulla base di un protocollo sperimentale adatto per la raccolta dati, rilievi ed informazioni relativi al concetto di  tipicità-unicità  della zona di coltivazione.  Questo protocollo ha previsto l’analisi del DNA alla pianta madre, la definizione della migliore agrotecnica per  la coltivazione e l’utilizzazione  in una filiera di prodotti tipici locali. E’ stata effettuata da ultimo una valutazione organolettica relativa alle caratteristiche del vino in questione in riferimento alle tipologie di vino bianco  locali più conosciute, nonché un’analisi sensoriale.
Il successo della serata ha dimostrato la valenza delle iniziative realizzate dalla Commissione DE.C.O..

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