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Selci blu.

di admin
Incontro fra rappresentanti Ministero e Assessore Perbellini: variazione cromatica reversibile e escluso ogni comportamento negligente.

“Sulla base dei risultati fino ad ora acquisiti è già possibile garantire la reversibilità dell’alterazione cromatica delle selci ed escludere qualsiasi comportamento negligente da parte di tutte le Amministrazioni che si sono succedute prima e dopo il trasferimento”. E’ quanto emerso, oggi, al termine di un incontro a Palazzo Barbieri fra il Direttore Regionale per i Beni Culturali Arch. Ugo Soragni, il Dott. Vincenzo Tinè Soprintendente Archeologico per il Veneto e l’Assessore Dott. Erminia Perbellini, convocato per fare il punto sulla situazione del deposito dei Beni Archeologici presso la Palazzina comando dell’Arsenale. “I rappresentanti del Ministero hanno preso atto che la conservazione dei reperti provenienti da Palazzo Gobetti e da Castel S.Pietro risponde ai contenuti della Convenzione sottoscritta il 17 marzo 2009 e hanno altresì convenuto con il Comune sulla necessità di dare attuazione all’inventariazione dei materiali archeologici costituenti le collezioni del Museo di Storia Naturale di Verona. Nell’incontro le parti hanno concordato sull’opportunità di concludere ed elaborare, ai fini della loro pubblicazione, il ciclo di indagini scientifiche in atto volte ad accertare le cause di alcune variazioni cromatiche che hanno interessato materiali litici delle collezioni e  si sono riservate, in particolare, ulteriori approfondimenti scientifici indirizzati prevalentemente alle possibili concause di origine micro biologica”.

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