Pagare le tasse tutti, per pagare di meno? Fosse vero!
di adminE’ un effetto mediatico che a forza di dai fa breccia. Nei secoli additati al pubblico ludibrio e peggio, erano i senza Cristo, poi via via, i separati, i drogati, i pedofili, ecc.. Da sempre gli evasori. Nei dieci comandamenti una nutrita classe di malviventi era indicata, poi il progresso ha creato altri malfattori. Questi pochi esempi che evidenziano le cosiddette categorie abiette, sono, in effetti, mali che affliggono la società e che nel tempo assumono rilievi diversi e pericolosità sociale avvertita differente. Il mutare della società ne modifica l’impatto e il senso. Tra le categorie abiette che oggi ammorbano l’aria della società c’è quella degli evasori che non troviamo nei dieci comandamenti come espressione diretta, ma che potremmo collocare tra il settimo, l’ottavo ed il decimo. Ma, tornando alla frase sopra riportata, mi corre la necessità di spiegare perchè del titolo. La frase è almeno monca ( ci vorrebbe un: “fermo restando le altre condizioni”), se non fuorviante o addirittura falsa. Infatti, se si pagassero le tasse tutti l’unico effetto, vero e diretto, sarebbe che lo Stato incasserebbe di più, aumenterebbero gli introiti. Da questo a pagare meno, il passo non è nè breve, nè automatico. Ad esempio, sarebbe naturale che, in una situazione come quella dello Stato italiano, i maggiori introiti andassero a ridurre il debito pubblico, per cui per i prossimi cento anni almeno, noi ragionevolmente continueremo a pagare tutti. Il che sarebbe equo, ma non ridurrebbe di un cent il nostro carico fiscale. A questo punto, non credo siano necessari ulteriori stimoli per aver capito che la logica del titolo non regge. Se di fronte a maggiori entrate si aumentano proporzionalmente le spese il debito rimane e noi continuiamo a pagare. Peggio se le spese aumentassero di più. E questo, nella breve storia dell’Italia, è già successo. Un concetto serio, come quello dell’equità fiscale, viene poi violato dall’iniquità delle disparità e dei privilegi, per cui uno può anche pagare le tasse, tanto il suo reddito è garantito, altri invece con redditi aleatori devono essere previdenti. Senza evadere, ovviamente. Hanno bisogno di vedere tutelato il risparmio a cui fanno affluire parte dei lori ricavi, pensando ai momenti più tristi. Ed invece il risparmio finanziario, da alcuni è considerato rendita da penalizzare e da ri-tassare. Fa comodo citare per semplicità solo certi eccessi speculativi dimenticando che il risparmio è uno dei motori di una sana economia. Sono i moderni metodi comunicazionali che sono astutamente usati per distogliere l’attenzione del pubblico dal reale problema di chi vive parassitariamente a carico della società, dai politici, ai falsi invalidi, dagli evasori ai fannulloni retribuiti. Con questo non si vuol certo giustificare l’evasione, si vuol solo evidenziare che se si vuol seriamente affrontare e derimere un problema, occorre essere onesti e non evadere dalla retta via, truffando la società.
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